Lega: “Ue faccia chiarezza su soldi a laboratorio Wuhan”/ La replica: “Poco da dire”

- Davide Giancristofaro Alberti

Dopo che è emersa la notizia dei finanziamenti Ue al laboratorio di virologia di Wuhan, la Lega ha chiesto che si faccia chiarezza

Coronavirus Cina origini Pittsburgh
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L’Unione Europea, precisamente nelle vesti della Commissione Eu, avrebbe finanziato un laboratorio in quel di Wuhan, metropoli da cui sarebbe partita l’infezione di coronavirus fra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Una notizia che ha lasciato molti un po’ perplessi, in quanto secondo la teoria complottista più diffusa e mai confermata, il covid-19 sarebbe stato creato proprio nell’istituto di virologia di Wuhan. “L’Ue faccia chiarezza sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan – il comunicato in risposta diffuso quest’oggi dalla Lega, che specifica – in questo momento, su argomenti così delicati, è necessaria e obbligatoria la massima trasparenza. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per sapere se il meccanismo di controllo e verifica sia stato attivato e con quali esiti, nonché per sollecitare più efficaci controlli nella fase successiva ai finanziamenti”.

LEGA INVITA UE A FARE CHIAREZZA SU WUHAN, LA REPLICA: “DISINFORMAZIONE”

Pronta la replica dell’Ue, con il portavoce della commissione europea, Johannes Bahrke, che ha spiegato che non vi è “molto da dire”, aggiungendo che “E’ circolata della disinformazione su questo”, anche se “effettivamente l’Istituto ha partecipato, insieme a molti altri, ad un progetto, e ha ricevuto una piccola parte dei finanziamenti”. Nel dettaglio, come scrive anche la Lega, l’Ue avrebbe finanziato il programma Horizon 2020 fra il 2015 e il 2019, elargendo 73.375 e 87.436 euro. Inoltre, sarebbe stato finanziato l’istituto di virologia di Wuhan con altri 88.433,75 euro. Ma stando alla Ue, l’importo sarebbe “molto inferiore a quanto riportato da diverse fonti”. “Considerati i danni al nostro mercato interno derivanti dal commercio di medicinali contraffatti provenienti dalla Cina – aggiunge la Lega attraverso una nota sottoscritta dagli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, e Marco Zanni – chiediamo perché l’Ue continui a finanziare questi programmi di ricerca”.

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