LEGGENDA DELL’ACQUA DI SAN GIOVANNI, COS’È/ Amore, fortuna e prosperità: i benefici

- Emanuela Longo

La leggenda dell’acqua di San Giovanni: cos’è? La speciale miscela realizzata nella notte magica tra il 23 ed il 24 giugno: ecco a cosa serve

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Iperico, erba di San Giovanni (Pixabay)

Sta per arrivare la notte magica, quella che precede la celebrazione di San Giovanni e durante la quale la leggenda vuole che si prepari la cosiddetta acqua di San Giovanni. Si tratta di una preparazione che secondo le credenze popolari sarebbe in grado di portare a grandi benefici. In particolare sarebbe portatrice di fortuna, amore, salute e prosperità e contribuirebbe ad allontanare malattie e calamità. Attraverso quest’acqua dai risultati benefici, verrebbero anche protetti i raccolti.

Sebbene siano stati indicati fiori e piante ai quali attingere per la preparazione dell’acqua da lasciare all’esterno per l’intera notte, non esiste una vera e propria regola da seguire. Per tradizione non può mancare l’iperico, non a caso definito l’erba di San Giovanni, ma comunque ci si lascia generalmente ispirare dal proprio istinto ed anche dalle erbe a disposizione nel proprio territorio. La raccolta dovrà avvenire dopo il tramonto e le erbe saranno quindi immerse nell’acqua e lasciate all’esterno in modo da poter raccogliere tutta la rugiada dalla quale acquisiranno proprietà magiche. Per godere a pieno dei benefici dell’acqua di San Giovanni, la mattina del 24 giugno occorrerà usarla per lavarsi mani e viso in una sorta di rituale propiziatorio. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LEGGENDA DELL’ACQUA DI SAN GIOVANNI, LE ORIGINI

In occasione della Festa di San Giovanni Battista vi è un’antica tradizione che dura negli anni e che è legata alla cosiddetta leggenda dell’acqua di San Giovanni. La notte tra il 23 ed il 24 giugno è considerata in molte aree d’Italia una notte magica in quanto accoglie molti riti propiziatori e purificatori. E proprio durante questa notte che giunge quasi in concomitanza con il solstizio d’estate, simbolo per eccellenza di rinascita, si rinnova anche la tradizione dell’acqua di San Giovanni. La leggenda vuole che si prepari nella notte magica che anticipa la festa cristiana e questa soluzione avrebbe delle proprietà curative e benefiche incredibili in quanto porterebbe salute, amore e fortuna.

La Festa di San Giovanni, come rammenta La Nazione, coincide con una celebrazione pagana chiamata Lithia durante la quale venivano eseguiti riti propiziatori ed accesi falò. I rituali servivano in questo particolare periodo dell’anno per proteggere i raccolti da eventi meteorologici avversi. Per questo venivano eseguiti rituali al fine di custodire le colture e metterle al riparo da temporali e grandinate ma anche siccità. Tra le tante leggende, durante la notte magica gli Dei facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada attraverso la porta del solstizio d’estate. Secondo la credenza popolare durante la notte tra il 23 ed il 24 giugno i fiori sarebbero caratterizzati da una forza particolare e per tale ragione si preparerebbe la cosiddetta acqua di San Giovanni.

ACQUA DI SAN GIOVANNI: COME PREPARARLA

Secondo la tradizione, la preparazione dell’acqua di San Giovanni inizia già dopo il tramonto del 23 giugno quando arriva il momento di raccogliere vari tipi di fiori e diverse varietà di erbe aromatiche usate poi per la realizzazione della miscela. In particolare vengono prediletti fiori di iperico, lavanda, artemisia, malva, fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia. Tuttavia è possibile anche includere i fiordalisi, i papaveri, le rose o la camomilla. Dopo la raccolta e quando il sole è ormai tramontato, erbe e fiori vengono messi in una bacinella piena d’acqua e si lasciano all’estero per tutta la notte al fine di assorbire la rugiada del mattino. E’ proprio questa che darebbe le proprietà curative dal momento che si crede che sia la rugiada degli Dei. La mattina del 24 giugno, giorno in cui si celebra San Giovanni, l’acqua precedentemente realizzata dovrà essere impiegata per lavare mani e viso come se fosse una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione. A coloro che lo faranno, secondo la leggenda, sono destinati amore, salute e fortuna.

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