Lello Ciampolillo “Salvini è un pagliaccio”/ Video show Senato e sulla cannabis…

- Carmine Massimo Balsamo

Sgridato dalla presidente Casellati per il nuovo intervento in zona Cesarini, Lello Ciampolillo è stato nuovamente protagonista a Palazzo Madama…

lello ciampolillo
(Senato)

Lello Ciampolillo nuovamente protagonista al Senato. Nel giorno del voto della fiducia al governo Draghi, l’ex senatore del Movimento 5 Stelle ha mandato su tutte le furie la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati per aver chiesto di intervenire una volta terminate le dichiarazioni di voto e quelle in dissenso.

«Vuole intervenire per che cosa? In dissenso? Ma lei per la verità non era iscritto. Arriva sempre all’ultimo momento…», la rabbia della titolare del Senato, memore del voto alla fiducia del governo Conte arrivato in zona Cesarini. Dopo un nuovo botta e risposta, Lello Ciampolillo ha preso la parola e si è immediatamente scagliato contro Matteo Salvini, che poco prima lo aveva citato…

LELLO CIAMPOLILLO, NUOVO SHOW AL SENATO

«Salvini, che credo non abbia mai lavorato in vita sua, continua ad offendere la mia persona per aver votato la fiducia al governo Conte, sostenuto dal M5s, in cui ho militato sin dalla sua costituzione ed anche prima», ha esordito Lello Ciampolillo, per poi rincarare la dose: «Lo stesso Salvini che a torso nudo mostrava le sue volgarità al Papete, che odiava Roma e il Sud, che sosteneva di lavorare a Radio Padania. Quel Salvini che giustifica il suo voto annunciando la mia fine. Essere portatore di idee non in linea con il pensiero dominante non può giustificare la becera compagna di odio e di falsità attuata da questa specie di politico da strapazzo, un pagliaccio». Lello Ciampolillo è poi tornato a parlare della xylella e dell’utilizzo della cannabis medica per rimedi agli effetti del Covid, aggiungendo ancora: «Non è solo il virus ad affriggere (affliggere, ndr) i cittadini: lockdown, distanziamento sociale, mascherine e coprifuoco stanno devastando la psiche e annichilendo quei diritti sociali conquistati a fatica dai nostri predecessori».



© RIPRODUZIONE RISERVATA