Leonardo da Vinci ha ucciso Caterina da Cremona?/ Un finto omicidio inscenato per…

- Elisa Porcelluzzi

Leonardo da Vinci accusato dell’omicidio di Caterina da Cremona: ha ucciso la sua musa? Ma la vicenda è una finzione narrativa della fiction di Rai1.

Matilda De Angelis in una scena della serie
Matilda De Angelis è Caterina da Cremona

Nell’ultima puntata della serie tv Leonardo, si scopre che il celebre artista da Vinci non ha mai ucciso Caterina da Cremona. Al contrario, quella della morte era soltanto una messa in scena per sfuggire ai loro persecutori e garantire così sia a Caterina che a suo figlio Francesco un futuro sereno e privo di pericoli. Quella presentata dagli sceneggiatori è ovviamente una ricostruzione estremamente fantasiosa delle vicende personali di Leonardo da Vinci, che non è mai stato accusato di omicidio e nemmeno ha mai avuto a che fare con una donna con questo nome (a parte sua madre che, effettivamente, si chiamava proprio Caterina). Anche il piccolo Francesco, che nella serie trova rifugio nel convento di fra Luca Pacioli, non è mai esistito: nella finzione, invece, il rapporto tra lui e Leonardo è molto stretto e quest’ultimo se ne prende cura come se fosse suo figlio. (agg. di Rossella Pastore)

L’invenzione dell’omicidio nella serie tv Leonardo

“La serie ruota intorno a questa indagine per omicidio, un’invenzione da parte degli sceneggiatori, che funge da filo conduttore e arricchisce di suspence la vicenda privata del protagonista”. Queste le parole di Freddie Highmore, Stefano Giraldi in Leonardo, che tende così a giustificare la licenza più grande che gli sceneggiatori si sono presi nel trasportare sullo schermo la vita di Leonardo. È importante specificare che questo – come altri ‘dettagli’ della fiction – non trova fondamento nelle biografie più accreditate dell’artista, che non era nemmeno l’uomo debole e insicuro interpretato da Aidan Turner. La stessa esistenza di Caterina è messa in dubbio dai biografi, e di questa donna enigmatica si trova traccia soltanto nei bozzetti del genio da Vinci che avrebbe ritratto per diverso tempo una misteriosa figura senza nome. (agg. di Rossella Pastore)

Le parole di Matilda De Angelis su Caterina da Cremona

Nella fiction “Leonardo, in onda questa sera martedì 13 aprile su Rai 1, il grande artista toscano viene accusato dell’omicidio di Caterina da Cremona, interpretata da Matilda De Angeles. Il personaggio di Caterina però è stato inventato per i fini narrativi della fiction. Leonardo Da Vinci conobbe una cortigiana chiamata Cremona, come ricorda lo storico Giuseppe Bossi, ma dopo il 1513. La donna interpretata da De Angelis viene descritta come musa e amica dell’artista, una specie di amore platonico. Leonardo Da Vinci non è mai stata accusato di omicidio e quindi anche il processo a Milano, non corrisponde ad un fatto realmente accaduto. Parlando del suo personaggio, Matilda De Angelis a Hotcorn ha detto: “Penso sia una dedica a una figura femminile emblematica e difficilissima della vita di Leonardo da Vinci. Avendo pochi punti di riferimento da cui attingere è stato divertente inventarsela. E ho dovuto aggiungere solo un po’ di mio grazie a una sceneggiatura solidissima, pazzesca e un personaggio scritto meravigliosamente…”.

Leonardo e l’omicidio di Caterina da Cremona: un macro-falso storico

Nella fiction Leonardo da Vinci viene accusato di omicidio, ovvero di aver avvelenato la sua migliore amica e sua modella, Caterina da Cremona, a Milano. Per discolparsi o quantomeno per cercare di dare una spiegazione innanzitutto a se stesso, Leonardo parla a lungo col capitano delle guardie che l’ha arrestato. Ma nel 1506 Leonardo non si trovava più a Milano e quindi non poteva essere arrestato per un omicidio, che non è mai avvenuto in quanto il personaggio interpretato da Matilda De Angelis non è mai esistito. I guai giudiziari di Leonardo sono stati altri, in parte legati alla sua presunta omosessualità, in parte alla sua libertà di pensiero e diffidenza verso le istituzioni religiose. “Abbiamo creato la storia dell’omicidio che serve perché attraverso questa accusa mossa a Leonardo si esplora la sua mente e la sua anima. È un espediente narrativo. La fiction racconta gli spazi bianchi e riempie gli spazi neri. La storia c’è tutta: in ogni puntata racconteremo un suo capolavoro, e anche degli aspetti della sua vita, come l’essere stato abbandonato dal padre”, ha spiegato il produttore Luca Barnabei di Lux Vide.

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