Letizia Paternoster/ “Destino che vincessi Mondiale a Roubaix. Social? Mi diverto!”

- Michela Colombo

Letizia Paternoster si racconta, tra l’oro ai Mondiali di ciclismo su pista a Roubaix, prossimi obbiettivi sportivi e rapporto coi social.

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Letizia Paternoster ai Mondiali di ciclismo su pista a Roubaix (LaPresse)

Sono passati pochi giorni dalla vittoria della medaglia d’oro e del titolo iridato vinto da Letizia Paternoster nella prova a eliminazione ai Mondiali di ciclismo su pista a Roubaix, ma attorno all’azzurra è ancora tempo di celebrazione. Dopo la commozione e le lacrime occorse dopo la magnifica vittoria in terra francese ora è tempo della consapevolezza per la ciclista italiana, che ha raccontato al Corriere della sera le sue emozioni per questa vittoria che riscatta due anni da incubo per la giovane ciclista italiana. Paternoster racconta infatti: “Tutto è cominciato con un dolore al ginocchio che doveva passare in un paio di giorni e invece è durato sei mesi. Non mi muovevo, non camminavo, non pedalavo. Ero disperata. Poi il Covid che forse ha avuto vita più facile su un fisico già debilitato. Quella che doveva essere una febbriciattola leggera mi ha tenuto a letto per quaranta giorni, trascorsi completamente da sola”.

E nel mentre le oOlimpiadi si avvicinano: con grande coraggio l’azzurra si riprende e arriva a Tokyo, ma trova ben poca soddisfazione. Poi la ripresa e l’exploit ai mondiali su pista, solo pochi giorno fa a Roubaix. Pista che pure “era nel destino” della trentina: “Due anni fa mentre mi allenavo con la Nazionale proprio nel velodromo di Roubaix sono caduta in allenamento a 50 all’ora. Una caduta stupida ma terribile: il pedale ha bucato il pavimento, alcune schegge di legno appuntito mi si sono conficcate nella schiena. In cinque ore passate al Pronto soccorso me ne hanno tolte metà, le altre sono state rimosse un po’ alla volta nei mesi successivi. Due frammenti sono ancora dentro, troppo profondi per essere tirati via. La pista di Roubaix ce l’ho nel cuore ma anche nel corpo: era destino che vincessi qui il mio primo Mondiale” ha rivelato.

LETIZIA PATERNOSTER: I SOCIAL E IL FUTURO A DUE RUOTE

Una storia incredibile quella di Letizia Paternoster, ormai consacrata tra le big del ciclismo su pista, ma pure personaggio molto noto anche su i social. La trentina è infatti tra le sportive italiane più seguite: “Tanti credono che io abbia una personalità doppia: quella dell’atleta che vedono in televisione e quella dell’indossatrice o dell’influencer che spara foto a ripetizione su Instagram. Mi fa sorridere chi pensa che i social distraggano dalle gare e andrebbero vietati: a me postare e leggere i messaggi degli altri diverte, rilassa e aiuta a gestire lo stress”.

Ma prima che influencer, Letizia Paternoster è ciclista dall’incredibile talento, pronta a regalarci ancor grandissime emozioni sulle due ruote. L’obbiettivo infatti è di portare il ciclismo femminile agli onori della cronaca, con risultati di assoluto prestigio: “La polizia penitenziaria mi assicura il futuro, la Trek-Segafredo mi porta alle Classiche, la Nazionale alle Olimpiadi e ai Mondiali: Parigi 2024 è il mio sogno. Sono una ragazza che pedala, consapevole che nel ciclismo noi donne guadagniamo dieci volte meno degli uomini e siamo quasi invisibili in tv. Ma pian piano ci stiamo avvicinando: abbiamo ottenuto la Parigi-Roubaix, l’anno prossimo avremo il Tour de France”.

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