PATTO NAZARENO, BERLUSCONI: “RENZI MANDA A CASA LETTA”/ Audio choc: “Scommettiamo?”

- Niccolò Magnani

Report rivela l’audio in cui si sente Berlusconi anticipare la caduta del Governo Letta per mano di Matteo Renzi. Ecco come andò in quel febbraio 2014

Berlusconi e Renzi
Silvio Berlusconi e Matteo Renzi (LaPresse)

A “Report” è stato mandato in onda il file audio che testimonierebbe come Silvio Berlusconi fosse a conoscenza del Patto del Nazareno. In quel periodo, ricordiamo, le avvisaglie della caduta del Governo Letta erano iniziate il 1° gennaio, con una battuta di Matteo Renzi sull’ex viceministro all’Economia Stefano Fassina, che alla trasmissione di Rai 3 ha dichiarato: “Il vero obiettivo era fare cadere Letta, così come è stato con Conte. Quando mi dimisi, Enrico Letta mi disse che avremmo resistito a questa spinta, sottovalutando la portata dello tsunami che lo stava per investire”.

Mentre Letta è al Governo, Renzi il 18 gennaio 2014 dà vita al patto del Nazareno con Berlusconi. Pier Luigi Bersani ha spiegato: “Quel patto serviva a creare una situazione di movimento che facesse vedere la lentezza del Governo Letta. Io credo d’aver visto abbastanza per tempo dove Renzi volesse arrivare”. Berlusconi successivamente incontrava il giudice che l’aveva condannato e lo registrava di nascosto: in una parte inedita della registrazione del 6 febbraio 2014 c’è il Patto del Nazzareno. “Adesso vediamo cosa fa Renzi, accetto scommesse – dice il Cavaliere –. Entro il 20 Renzi manda questo Governo a casa e lui si mette presidente del Consiglio”. Scommessa vinta: il 21 febbraio nasce il Governo Renzi. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

REPORT: “LETTA PUGNALATO DA RENZI: BERLUSCONI SAPEVA”

Il 6 febbraio 2014 Silvio Berlusconi sapeva che di lì a pochi giorni Matteo Renzi avrebbe fatto cadere il Governo Letta, sbagliando di solo un giorno (20 febbraio pronosticava il Cav, 21 febbraio l’ingresso a Palazzo Chigi dell’allora Segretario Dem): la rivelazione scoop arriva da “Report” che nella puntata di questa sera mostrerà l’audio dal quale si evincerebbe il profondo scambio di informazioni ben prima dell’ufficiale “Patto del Nazareno” tra gli allora leader Pd e Forza Italia. Sulla scia dello scontro ormai totale tra Renzi e la trasmissione di Sigfrido Ranucci, l’audio in mano a Report porterebbe la lancette indietro nel tempo all’inverno 2014, con un Renzi scalpitante e forte dei consensi alle stelle: era la stagione di “Enrico stai sereno” e del “tradimento” del Segretario contro il suo stesso Presidente del Consiglio. Ebbene, Report ha fatto sapere di essere in possesso dell’audio completo di una conversazione avvenuta il 6 febbraio di 7 anni fa tra Berlusconi e uno dei giudici che lo aveva condannato per frode fiscale: si tratta della famosa registrazione con il giudice Amedeo Franco e l’allora sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. A registrare il tutto sarebbe stato Berlusconi con l’incontro richiesto invece da Franco, pentito per la condanna inflitta all’ex Cav sul processo Mediaset: ebbene, dall’audio completo pare che si parlò anche dei contrasti tra Letta e Renzi a pochi giorni dal cambio di passo a Palazzo Chigi, con la nascita del Governo Renzi.

IL PATTO DEL NAZARENO “ANTE-LITTERAM”

Sempre secondo gli audio in mano a Report – anticipati oggi dal Fatto Quotidiano – Berlusconi avrebbe raccontato del suo incontro con Renzi e Gianni Letta (zio dell’attuale segretario Pd) per preparare quello che pochi mei più tardi sarebbe stato il vero e proprio Patto del Nazareno (che prende il nome dalla sede del Partito Democratico a Roma, presso Largo del Nazareno). «Adesso vediamo cosa fa Renzi – si sentirebbe nell’audio presentato stasera a Report – accetto scommesse: entro il 20 febbraio manda a casa questo governo e si mette lui presidente del Consiglio. Noi cosa facciamo? Io resto all’opposizione e voto le riforme». Il 13 febbraio con la famosa votazione in Direzione Pd, Renzi di fatto tolse la fiducia a Letta provocando una prima vera frattura netta all’interno del Partito Democratico, consumatasi poi nel settembre 2019 con la scissione e la nascita di Italia Viva.

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