LETTERA/ L’assassinio di Saman? Ne discuta (subito) la Commissione Segre

- Antonio Quaglio

L’uccisione di Saman è certamente frutto di odio etnico-religioso. Quello di chi non vuole l’integrazione vera. Dovrebbe occuparsene la Commissione Segre

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La senatrice a vita Liliana Segre (LaPresse)

Caro direttore,
ti chiedo nuova ospitalità, dopo che il Sussidiario mi ha offerto la possibilità di un suggerimento alla Commissione Segre appena insediata: una prima discussione politica della proposta di legge FdI di affiancare i massacri delle foibe alla Shoah nell’ambito diretto della tutela anti-negazionista prevista dall’articolo 604 del codice penale. La proposta è stata contestata da Milena Santerini, coordinatrice nazionale per la lotta all’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio.

Il femminicidio a sfondo etnico-religioso di Saman Abbas appare spunto d’attualità ancor più bruciante per un suggerimento analogo. Una “commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione alla violenza” come quella istituita in Senato non può non sentirsi immediatamente chiamata in causa dal terribile caso di Novellara. Che forse meriterebbe una commissione d’inchiesta: come quella appena costituita dalla Camera per la morte in circostanze sospette di David Rossi, ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena.

La commissione straordinaria conoscitiva contro i fenomeni di odio è presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre: una donna che, poco più giovane di Saman, è stata trascinata nell’orrore di Auschwitz, vittima e testimone di una violenza criminale ispirata dal razzismo etnico-religioso. Non vi possono essere dubbi sulla sua capacità di promuovere una riflessione civile al massimo livello istituzionale anche sulla morte ingiusta di Saman: causata da fanatismo etnico-religioso; dall’odio contro l’integrazione, pacifica, libera e fraterna fra persone e popoli.

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