Lettere dall’Agenzia delle Entrate/ Alle Partite Iva: ecco cosa fare

- Danilo Aurilio

In arrivo tantissime lettere dall’Agenzia Entrate alle Partite Iva per notificare delle omissioni importanti. Ecco cosa bisognerebbe fare

agenzia entrate tasse
(LaPresse)

Ai titolari di Partita IVA, non mancano le numerose lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tra i numerosi richiami a chi gestisce un’attività in proprio, vi sono dei reclami in seguito a delle anomalie o ritardi di pagamento per gli oneri che i contribuenti avrebbero dovuto sborsare.

Per esser a conoscenza di tali anomalie, è sufficiente controllare autonomamente (o richiederlo al proprio intermediario di fiducia), di aprire il proprio cassetto fiscale e verificare quali sono i debiti segnalati dall’Agenzia delle Entrate.

Lettere dall’Agenzia Entrate alle Partite Iva: come evitare peggioramenti

Pioggia di lettere dall’Agenzia Entrate ad inizi 2022, per coloro che essendo in Partita IVA non hanno regolarizzato dei conteggi o il loro intermediario, ha inviato delle comunicazione tardivamente. Vediamo di seguito, come cercare di regolarizzare la vicenda.

L’anomalia è stata riscontrata grazie agli ISA (Indici sintetici di affidabilità), in quanto tali dati discordarti avrebbero messo alla luce i problemi dei contribuenti. A questo punto, chi è in torto avrebbe due soluzioni per regolarizzare la sua posizione fiscale:

  1. Comunicare al proprio intermediario i dettagli riguardo le imprecisioni riscontrate dall’Agenzia delle Entrate e sfruttare un programma informatico (gratuito) messo a disposizione dall’ente previdenziale.
  2. Regolarizzare – previo pagamento – le omissioni e gli errori che sono stati compiuti (dall’intermediario o dal contribuente stesso) e segnalati dall’Agenzia delle Entrate. Se si facesse in tempo, si potrebbe optare per il ravvedimento operoso, pagando una multa ridotta.

In quest’ultimo caso, sarebbe meglio adoperarsi presto al pagamento della sanzione, in quanto un ulteriore ritardo non causerebbe altro che una sanzione amministrativa sempre più pesante.

Una delle situazioni più critiche che si verificano ai contribuenti, è quella di non rendersi conto della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. Suggeriamo di mettersi sempre in contatto con un intermediario fiscale per esser a conoscenza della propria situazione.

Ad esempio, in caso di multe amministrative potrebbe arrivare una PEC ma solo sotto forma di comunicazione, senza specificare il contenuto della lettera.





© RIPRODUZIONE RISERVATA