Like a post su Hitler vs Sergio Sylvestre/ Digos perquisisce casa consigliere Lega

- Emanuela Longo

Like a post su Hitler contro Sergio Sylvestre: consigliere Lega a Ferrara, Luca Caprini, indagato e perquisito dalla Digos

Sergio Sylvestre e l'inno
Sergio Sylvestre canta l'inno nazionale prima della finale di Coppa Italia (Video Rai 1)

Un “like” di troppo ad un post su Hitler contro il cantante Sergio Sylvestre è costato caro a Luca Caprini, consigliere comunale della Lega a Ferrara, poliziotto e sindacalista del Sindacato autonomo di polizia, indagato e perquisito. Lo riferisce il quotidiano il Resto del Carlino che ripercorre la vicenda fino agli ultimi risvolti. Luca Caprini aveva messo un “mi piace” ad un post social che inneggiava a Hitler ed ai forni crematori. Per questo l’uomo risulterebbe ora indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale. Stesse accuse sarebbero rivolte anche all’autore della frase alla quale Caprini mise il like, ovvero Marco Faccini, imprenditore. L’attacco a Sergio Sylvestre, cantante nato ad Amici, gli fu rivolto dopo aver cantato l’Inno di Mameli durante la finale di Coppa Italia, Napoli-Juventus lo scorso 17 giugno. L’inquietante frase oggetto del like era stata la seguente: “Ma quel signore con i baffi che adoperava i forni non c’e’ più?”. Dopo l’accaduto, rammenta Corriere della Sera, Ilaria Cucchi aveva postato un commento rivolto al capo della polizia di Stato, Franco Gabrielli: “Mi chiedo se questi comportamenti siano consoni ad un appartenente all’Istituzione che Lei rappresenta”.

LUCA CAPRINI, CONSIGLIERE LEGA INDAGATO

In seguito al post Facebook contro Sergio Sylvestre, si è proceduto alla perquisizione da parte della Digos e all’iscrizione del nome di Luca Caprini e Marco Faccini nel registro degli indagati. La conferma arriva da parte del procuratore di Ferrara, Andrea Maggioni che a La Presse ha asserito: “La perquisizione degli indagati da parte della Digos finalizzata al sequestro dei mezzi informatici, permetterà di appurare se la rivendicazione di superiorità razziale e minimizzazione della Shoah messa in atto sul social sia un singolo, odioso, episodio o se si tratti di una condotta che dura nel tempo”. Quando il caso era esploso, il consigliere comunale leghista si era ‘autocondannato’, dicendo di essersi comportato “da autentico c…..”. Ad esprimersi, come riferisce Il Resto del Carlino, anche il sindaco Fabbri: “E’ ovvio che il contenuto della frase al centro della vicenda non è accettabile. E’ assoluta la presa di distanza, mia personale, in qualità di sindaco e di esponente Lega come anche quella del consigliere Caprini che si è già espresso in tal senso, da quelle affermazioni, come da qualsiasi esaltazione del nazismo e di qualsiasi altro razzismo. Evocare quell’epoca buia e violenta è sbagliato in qualsiasi circostanza e forma”.







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