Liliana Resinovich/ Claudio Sterpin: “Era stufa del marito, ma non si è uccisa così”

- Alessandro Nidi

Liliana Resinovich, intervista a Claudio Sterpin: “Lilly non può essersi ammazzata in questo modo. Non voleva più fare quella vita”

Liliana Resinovich
Liliana Resinovich (Storie Italiane, 2022)

Il caso di Liliana Resinovich è tornato al centro della trasmissione televisiva di Rai Uno “Storie Italiane”, condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di martedì 18 gennaio 2022. L’inviato del programma, Edoardo Lucarelli, ha realizzato un’intervista telefonica a Claudio Sterpin, l’amico con cui Lilly voleva costruirsi una nuova vita, lasciando il marito.

Queste sono state le parole dell’uomo:Sebastiano Visintin si gloriava, soprattutto i primi giorni, dicendo che lui e la moglie non avevano mai litigato. Per me è impossibile che si sia uccisa così, lo escludo a priori. Se doveva ammazzarsi, non andava a cercarsi un buco così freddo, coprendosi con quei sacchetti neri. Anziché andare da Claudio, se devo ammazzarmi, mi prendo 40 pastiglie, mi sdraio nel mio letto e muoio là. Farmaci nell’abitazione? Le uniche pastiglie in casa le prendeva lui”.

CLAUDIO STERPIN SU LILIANA RESINOVICH: “LEI NON VOLEVA FARE LA VITA CHE LE FACEVA FARE IL MARITO”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, Claudio Sterpin ha approfondito la tematica legata al rapporto tra Liliana Resinovich e il marito Sebastiano Visintin, ponendo in risalto che “tutti i fiori sono belli all’inizio, dopo appassiscono. Non escludo che possa essere avvenuto un distacco sentimentale da parte di Liliana nei confronti di Sebastiano. Era stufa della vita che lui le faceva fare… Tutti i week-end in giro, nessuno escluso. A lei piaceva? A un certo punto doveva farselo piacere, era obbligata”.

In merito, invece, ai messaggi in codice che si scambiavano Sterpin e Resinovich, l’uomo ha chiarito che era semplicemente un linguaggio che loro utilizzavano per scambiarsi frasi affettuose senza farsi capire: “Anziché scrivere ciao amore mio, ci scrivevamo cam o sostituivamo le lettere con un numero. Quella mattina, quando l’ho sentita alle 8.22, Visintin non era in casa, era già uscito. Lei mi ha detto che si preparava e usciva”.





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