Liliana Resinovich/ L’amico Claudio Sterpin: “Se dico ciò che penso mi querelano”

- Davide Giancristofaro Alberti

Liliana Resinovich, gli ultimi aggiornamenti sul caso a Mattino5: in studio presso il programma di Canale 5 Claudio Sterpin

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Claudio Sterpin a Mattino5

Continua ad essere avvolto nel mistero la morte di Liliana Resinovich, la donna trovata senza vita nei boschi di Trieste lo scorso mese di gennaio. Mattino5 si è occupato anche stamane del caso e in studio presso il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci vi era Claudio Sterpin, amico speciale proprio di Liliana Resinovich. Nelle ultime ore è emerso che la donna cercava su internet come divorziare dal marito senza divorzio, nonché un appartamento in zona: “Io lo sto dicendo da 5 mesi che non andavano d’accordo, la cosa strana è che sia emerso tutto dopo 5 mesi e non 5 giorni, tutte queste cose io le sapevo e le avevo raccontate il giorno 15 dicembre in Questura, pari-pari, tutto questo. E’ dimostrato dai fatti, meglio 5 mesi dopo che niente…”.

Le ricerche risalgono ad agosto: “Ma in realtà l’idea sua è partita due anni fa – aggiunge Claudio Sterpin – noi ci sentivamo un paio di volte all’anno e le sue ragioni erano già partite”. Sull’appartamento che Liliana Resinovich cercava: “Era per lui, lei non voleva lasciarlo in braghe di tela, parole testuali, e visto che l’appartamento dove abitavano era abbastanza caro, 800/900 euro al mese, lei avrebbe speso la metà per il marito”. I due avrebbero poi vissuto assieme: “Sì – conferma Claudio Sterpin – era questa l’idea”.

LILIANA RESINOVICH, PARLA CLAUDIO STERPIN: “ERAVAMO INNAMORATI”

Dai tabulati analizzati sono emersi 1.100 chiamate fra Claudio Sterpin e Liliana Resinovich: “Io l’ho detto a dicembre. La mia idea su cosa sia successo? Io ne ho tante. Una di questa può essere giusta ma è evidente che non posso esprimerla se no mi querelano. In procura ne ho parlato, se non chiaramente l’ho detto ventilato. Io non ho nessuna prova, parlo per me, dalle mie conoscenze dette da lei”. Claudio Sterpin ricorda anche il momento difficile di coppia quando Sebastiano Visintin ha chiesto a Liliana Resinovich di ospitare una coppia di amici per favorire il dialogo: “Per lei il matrimonio comunque era una cosa sacra, era all’antica. Noi due eravamo innamorati? Ultimamente sì senz’altro, forse lo eravamo stati ancora prima, ma si è trattato di due innamoramenti diversi”.

Poi ha aggiunto, in riferimento agli undici passi fatti da Liliana Resinovich prima di morire, così come segnato dallo smartphone: “Io sono convinto che una persona se ne va fuori casa senza telefonino oggi, anche senza borsette, documenti e senza soldi, per me c’è uno sbaglio”. Sulla famosa ultima chiamata fra i due prima di sparire: “Per me era normalissima ma non era da lei arrivava in ritardo, spesso mi chiamava per un ritardo di dieci minuti”. Claudio Sterpin si commuove in diretta tv: “Ho due rose da portare, una a mia moglie e una a Liliana Resinovich. La notizia della sua morte? Purtroppo me l’aspettavo, non si trovava da 3 settimane. Lei è stata fatta trovare, è stata spostata. Perchè è stata uccisa? Forse per l’eredità, tutto può essere. Secondo me lei ha avuto un malore, e non l’hanno soccorsa e anzichè portarla in ospedale… è un’idea”. Anna Vagli, nota criminologa in studio, aggiunge: “Per me è da rifare l’autopsia, è impossibile che sia morta con un sacchetto in testa e non ci siano segni”. Poi Claudio Sterpin ha concluso: “Ognuno ha il suo Maktub, ‘così è scritto’, il destino è già segnato, e coì doveva andare per Liliana Resinovich. C’è un sacco di gente che si sciacqua la bocca con le parole di Lily, sciacalli e avvoltoi ci marciano sopra”.







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