“Limone e acqua calda distruggono coronavirus”/ Fake news sulla cura del Covid-19

- Carmine Massimo Balsamo

Limone e acqua calda vs coronavirus, ecco come combattere l’epidemia: questa l’ultima bufala attribuita ad un ricercatore cinese.

Limone acqua calda coronavirus
Immagine di repertorio

Limone e acqua calda distruggono il coronavirus, la lotta contro l’epidemia passa dalla bevanda spesso utilizzata nelle diete. No, nessuna scoperta incredibile: si tratta dell’ultima di una lunga serie di fake news che stanno circolando in questa fase d’emergenza Covid-19. Attribuita a un ricercatore cinese, questa sensazionale bufala invita ad utilizzare «quanta più vitamina C possibile» e indica il limone come curativo «migliore». E c’è anche la ricetta perfetta: una bevanda a base di tre fette di limone ed acqua calda, ideale per distruggere il coronavirus. Se è vero che la vitamina C riveste diverse funzioni importanti nel sistema immunitario, è altrettanto vero che il suo utilizzo come trattamento per prevenire o combattere le infezioni virali non è supportato dalla scienza. Ma questa non è l’unica fake news collegata alle proprietà curative di limone e acqua calda contro il coronavirus…

“LIMONE E ACQUA CALDA DISTRUGGONO CORONAVIRUS”: L’ULTIMA BUFALA D’AUTORE

Nelle ultime ore è infatti circolata un’altra bufala degna di nota: secondo fonti israeliane, per distruggere il coronavirus basterebbero limone, acqua calda e l’aggiunta di bicarbonato di sodio. Questa ricerca – mai esistita – funzionerebbe perché la bevanda può «alcalinizzare il sistema immunitario». Ma questo è un concetto assolutamente errato, come spiegato dagli esperti di Snopes.com. Ma è giusto ribadire che nessuna ricerca scientifica ha dimostrato la capacità della vitamina C di “uccidere” qualsiasi virus del sistema respiratorio o, almeno, di ridurne la diffusione. Il National Institutes of Health ha evidenziato che «la ricerca suggerisce che l’assunzione regolare di vitamina C a dosi di almeno 200 mg al giorno non riduce l’incidenza del raffreddore comune nella popolazione». Basti pensare che le famose tre fette di limone da mettere nell’acqua calda contengono non più di 30 mg di vitamina C. Insomma, una bufala incredibile che si aggiunge al già nutrito elenco: dai 500 leoni rilasciati in Russia alla pandemia causata dal 5G, passando per l’immunità al coronavirus dei migranti

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