MILANO, CLOCHARD MORTO IN AEROPORTO LINATE/ Mani e piedi legati da fil di ferro

- Niccolò Magnani

Milano, Aeroporto di Linate: trovato morto un clochard 42enne noto come il “sassofonista” dello Scalo. Legato mani e piedi in un parcheggio: il mistero resta

Aeroporto di Linate
Aeroporto di Milano Linate (LaPresse, 2019)

Si è parlato del giallo di Linate anche durante l’odierna puntata di Pomeriggio 5 anche se di significative novità in merito alla terribile morte del povero Baruffini ancora non vi è nulla di concreto. Restano tanti punti da dirimere: perché sia stato trovato legato con il fil di ferro, neanche troppo strette di fatto non gli era impedito muoversi o camminare; perché a quel punto allora si è diretto ai piani superiori del parcheggio all’aeroporto di Linate, quando solitamente sostava nel piano terra del lato Novegro; sembra sia precipitato dalle prime analisi sul suo cadavere ma non vi sono macchie di sangue, se non una grave frattura della gamba sinistra. Era detto il “sassofonista” ma non è stato ritrovato alcuno strumento musicale e infine non sono stati trovati altri giacigli per clochard come quello Davide, l’unico segnalato nell’intera struttura. I punti non chiari sono tanti, le indagini sono cominciate ieri dopo il ritrovamento del cadavere ma saranno solo gli esami autoptici a poter dire quantomeno come è morto il povero senza tetto. Per capire poi chi sia il responsabile l’impressione è che occorrerà molto più tempo.

CLOCHARD TROVATO MORT A MILANO

È giallo a Linate, nell’aeroporto di Milano rimasto chiuso negli ultimi mesi per i lavori di ristrutturazione all’intera struttura di Viale Forlanini: all’alba è stato ritrovato un cadavere di un clochard 42enne all’interno della vasta area parcheggi dello scalo milanese. Si chiamava Davide Baruffini, fanno sapere dall’Ansa, era conosciuto da tutto il personale di Linate essendo il “sassofonista”: quel sax suonato ogni tanto dentro le sale d’aspetto dell’aeroporto allietava passeggeri, viaggiatori e lavoratori e non aveva mai dato fastidio a nessuno. È stato trovato purtroppo con mani e piedi legati con del fil di ferro, oltre ad una gamba completamente rotta: secondo quanto raccontato dagli inquirenti, l’uomo senza tetto è stato trovato nel parcheggio multipiano P2 dello scalo ancora chiuso per lavori fino al prossimo 26 ottobre. Al momento non è stata esclusa alcuna ipotesi di indagine, con l’inchiesta subito scattata per conto della Procura e un aurea di mistero sulla stessa causa della morte per ora non riscontrata con esattezza.

CADAVERE A LINATE: GIALLO PRIMA DELLA RIAPERTURA DELL’AEROPORTO

Mani e piedi legate dà a pensare ad un’esecuzione, una sorta di punizione per quel clochard innocuo e fino a ieri senza nemici – apparentemente – all’interno dell’aeroporto di Linate. Il mistero raddoppia dal momento che negli ultimi mesi lo scalo è chiuso per lavori e bisogna capire dunque da quanto tempo il 42enne era abbandonato senza vita all’interno di quel maledetto parcheggio. Indagano gli agenti della Polaria ma è stata anche informata ovviamente la sezione omicidi della squadra mobile: sul posto del ritrovamento stamane è giunto il magistrato di turno Luisa Baima Bollone. Secondo quanto riportato dalle fonti di Milano Today presso la scientifica, Baruffini è stato ritrovano in un vialetto di servizio di quel parcheggio sul lato di Novegro e l’unica ferita evidente riscontrata è quella assai imponente alla gamba, del tutto fratturata.

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