Lino Banfi “Virus assassino che ci lascia soli”/Poesia al Coronavirus ispirata a Totò

- Hedda Hopper

Lino Banfi “Virus assassino che ci lascia soli”, l’attore pugliese dedica una poesia al Coronavirus ispirata alla Livella di Totò

Lino Banfi
L’attore Lino Banfi
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Lino Banfi è sceso in campo come baluardo della cultura italiana stringendo la mano, virtualmente, ad un grande della nostra cultura e dello spettacolo, ovvero Totò, per andare in trincea contro il Coronavirus. Quello che Lino Banfi imbocca non è un fucile ma la sua dialettica e la sua arte mettendo insieme una poesia ispirata proprio alla Livella di Totò. Nei giorni scorsi anche Antonio Zequila, chiuso ormai da due mesi nella casa del Grande Fratello Vip 2020, ha voluto omaggiare in diretta l’amato Totò recitando qualche verso dell’opera proprio per sottolineare l’uguaglianza in questi momenti di sofferenza in cui il Coronavirus non sta guardando in faccia nessuno né per aspetto e né per condizione economica. Ospite a Rai Radio1 nella trasmissione Un Giorno da Pecora, anche Lino Banfi ha fatto lo stesso ma con una particolarità.

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LA POESIA CHE LINO BANFI HA SCRITTO SUL CORONAVIRUS

L’attore pugliese ha rivelato di aver scritto una poesia sul Coronavirus recitando qualche verso proprio in radio e spiegando di averli scritti proprio pensando alla Licella di Totò. La poesia di Lino Banfi si intitola: ‘Aveva ragione Toto’ e recita: ‘puoi esser bello, alto, giovane e miliardario, puoi esser senza tetto, abbandonato e solitario, questo perfido mostro distruttore di polmoni non guarda in faccia all’età di quasi tre generazioni. Poi è diverso da ogni altro virus assassino, ti fa morire da solo senza nessuno vicino. Ma nella sua cattiveria qualcosa ci avrà insegnato: a non dare sempre tutto, o quasi tutto, per scontato’.

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