L’INPS NEGA I 600 EURO AI DISABILI/ Bonus inaccessibile con l’assegno di invalidità

- Fabio Belli

L’INPS nega i 600 euro ai disabili. Bonus inaccessibile con l’assegno di invalidità, la storia di Franca, madre di 4 figli e paraplegica.

bonus 600 euro
La sede dell'Inps (LaPresse)

Una polemica si leva riguardo i bonus INPS non riconosciuti: i 600 euro di bonus che pure stanno subendo delle revisioni con un ampliamento della categoria degli aventi diritto, sarebbero stati negati anche a chi soffre di disabilità grave, come nel caso di Franca Borin, paraplegica da 23 anni a causa di un incidente stradale e madre di 4 figli. Franca lavora come venditrice online per un’azienda che produce integratori, ma il suo lavoro come quello di milioni di altri italiani si è letteralmente piantato a causa del lockdown. “Noi siamo pagati a provvigione tramite fattura: sono iscritta alla gestione separata Inps perché ho la partita Iva e fino a qualche tempo fa lavoravo anche come dipendente a tempo determinato, poi mi è rimasto solo quest’impiego” – ha raccontato la donna in un’intervista rilasciata al quotidiano Leggo – “Se non vendiamo, non guadagniamo: io personalmente negli ultimi mesi ho avuto solo alcuni riordini ma nessun nuovo cliente, dal momento che le persone non spendono soldi in un simile momento di crisi“. Una ricostruzione che dovrebbe rendere praticamente immediata la ricezione del bonus, considerando la disabilità di Franca, che ha ricevuto però una comunicazione dall’istituto previdenziale con un’amara sorpresa.

600 EURO E ALTRI BONUS NEGATI AI DISABILI

Essendo già titolare di pensione di disabilità, Franca Borin, pur ricevendo soltanto 340 euro al mese non può avere accesso al bonus che pure sarebbe vitale in un momento come questo: “Vorrei che questa cosa venisse alla ribalta,” ha spiegato Franca, “non sono l’unica disabile esclusa, lo sono tutti coloro che percepiscono l’assegno ordinario di invalidità. Per riceverlo, si devono avere almeno cinque anni di contributi versati negli ultimi tre: io, come tante altre persone, rispondo a questi requisiti e ricevo 340 euro di indennità lorda, non netta. Questo stesso criterio però mi impedisce di ricevere bonus e sussidi di disoccupazione: a luglio ho cessato un rapporto di lavoro dipendente ma mi hanno negato la disoccupazione. Mi hanno riconosciuto una parzialecapacitàlavorativa e dovrei scegliere tra l’invalidità e altri sussidi.” E in questo ragionamento sono compresi anche indennità disoccupazione e bonus del Cura Italia. “Col nuovo decreto Rilancio,ha continuato Franca,“potrei farmi rientrare tra gli aventi diritto, ma non ne ho la certezza e ovviamente non si tratta di misure retroattive, quindi ho già perso ciò che ritengo mi spettasse negli scorsi mesi. Inoltre, prima di un adeguamento da partedell’Inps ho paura di dover aspettare mesi“.

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