L’intervista/ Sofia Goggia: priorità discesa e super-G. A Cortina… (esclusiva)

- int. Sofia Goggia

Intervista esclusiva a Sofia Goggia, che oggi compie 27 anni. La campionessa di sci si racconta: priorità discesa e super-G quest’anno in Coppa del Mondo. A Cortina…

Sofia Goggia
Diretta discesa Lake Louise - Sofia Goggia (LaPresse)

Sofia Goggia compie oggi 27 anni: il 15 novembre 1992 è nata una campionessa che ha già scritto pagine di storia per lo sci e di tutto lo sport italiano. Anche in una stagione senza Mondiali o Olimpiadi, è pronta a regalarci grandi emozioni come solo Sofia Goggia sa fare. La campionessa olimpica di discesa libera a Pyeongchang 2018 lavora dunque con l’obiettivo principale di conquistare qualche Coppa di specialità, in discesa oppure in super-G, nell’attesa di essere protagonista ai Mondiali di Cortina 2021, un appuntamento speciale in un luogo che per Sofia Goggia ha un significato particolare – e che potrebbe essere anche palcoscenico della sua ultima grande recita alle Olimpiadi 2026. All’inizio dunque di una nuova intensa stagione della Coppa del Mondo di sci, ecco cosa ci ha raccontato in esclusiva Sofia Goggia in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Un anno senza Mondiali e Olimpiadi: Coppa del Mondo possibile o la Shiffrin è troppo forte? La Shiffrin ha dimostrato di essere la più completa in questi anni e sarà la logica favorita, forse solo la Vlhova potrà darle fastidio. I nomi che circolano sono sempre gli stessi.

Quali saranno dunque le tue ambizioni per la Coppa del Mondo? Per quanto mi riguarda punto soprattutto a un ruolo da protagonista in discesa e super-G. È lì che voglio giocare le mie migliori carte.

Se dovessi indicare una sola pista dove vorresti vincere quest’anno, qual è? La pista di Cortina è quella che mi regala le maggiori emozioni, lì si disputeranno i Mondiali nel 2021 e personalmente sono molto legata a quella località, dove riesco a esprimere il mio migliore sci.

Come è andata la preparazione estiva? Bene, ho lavorato molto dal punto di vista atletico, cambiando qualcosa nella preparazione per essere ancora più brillante fisicamente.

Come giudichi il livello della nazionale italiana? Credo siamo fra le nazioni più forti del circuito, possiamo competere per il successo quasi in tutte le discipline.

Ti sei ripresa totalmente dall’infortunio, pensi che sarai al 100% in questa stagione? A differenza della passata stagione, dove sono stata costretta ad accorciare i tempi per essere al via ai Mondiali, quest’anno sono riuscita a completare il programma prefissato con allenatori e preparatori.

Quale bilancio tracci dunque della passata stagione? Considerato che non sapevo nemmeno se sarei riuscita a scendere in pista, direi molto bene… Una medaglia d’argento in super-G ai Mondiali di Are e tre podi in Coppa del mondo, impreziositi dalla vittoria a Crans Montana, sono stati il segnale della mia volontà di battere la sfortuna.

Hai detto che vorresti terminare la carriera con i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, ci pensi già? È chiaro che diventa un obiettivo importante, probabilmente l’ultimo di un certo peso nella mia carriera, ma è ancora troppo presto per fare ragionamenti del genere, ci sono tanti altri appuntamenti importanti nei prossimi anni.

A partire proprio dai Mondiali di Cortina… Esatto, credo che la mia concentrazione attualmente sia tutta rivolta verso quelle gare.

Il gigante ti ha creato di recente qualche problema in più rispetto alla velocità: come ci stai lavorando? Con la consapevolezza che ritrovare fluidità fra le porte larghe mi può essere d’aiuto anche per le discipline veloci. A Soelden non è andata tanto bene, ma le sensazioni rimangono positive.

In discesa e super-G invece cosa ti aspetti? Di puntare al massimo, la velocità regala adrenalina, emozione, le sensazioni che preferisco.

Cosa cambierà in assenza di Lindsey Vonn? Una grande assenza, prima di tutto non rivedremo più in gara un’amica, ancor prima che un’avversaria. Però ci sentiamo spesso, il nostro rapporto va oltre lo sport.

Hai un sogno che vorresti realizzare sia a livello sportivo sia umano? Penso che il sogno sia quello di progredire giorno dopo giorno, spostando l’asticella un gradino in più verso l’alto.

Sei una star anche sui social: che effetto ti fa e come lo vivi? Il rapporto con i tifosi è importante, ci tengo a condividere con loro le mie emozioni.

Da simbolo di Bergamo, che effetto ti fa l’Atalanta in Champions League? Un gran bell’effetto, seguo i risultati con grande affetto e anche se finora le cose non sono andate benissimo, possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni. (Mauro Mantegazza con Franco Vittadini)

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