Lite M5s, minisindaco Roma morso sul naso da suo consigliere/ La vittima “non è vero”

- Niccolò Magnani

Lite tra M5s nel Municipio V di Roma: minisindaco Boccuzzi preso a morsi sul naso dal consigliere Stirpe. Caos in seduta, ma la “vittima” smentisce “non è vero”

Raggi e Boccuzzi
Municipio V Roma, Virginia Raggi e il mininsindaco Giovanni Boccuzzi (LaPresse, 2019)

La tensione tra i 5Stelle è palpabile non solo a livello nazionale per decisioni assai controverse portate avanti in questi mesi, prima con l’alleanza leghista e ora al Governo con l’ex odiato nemico del Pd: secondo quanto riportato da Adnkronos e Corriere della Sera, giovedì scorso a margine di un consiglio comunale presso il Municipio V di Roma il minisindaco Giovanni Boccuzzi (per l’appunto M5s) sarebbe stato aggredito e preso a morsi da un consigliere della sua stessa maggioranza al termine di una lunga lite iniziata in consiglio e conclusa all’interno della stanza dell’assessore a Cultura e Sport, Maria Teresa Brunetti. Il consigliere “incriminato”, Alessandro Stirpe, non avrebbe proprio degli ottimi rapporti con il suo minisindaco – e non da ieri – anche se la vicenda uscita ieri dalle agenzie presenta diversi punti poco chiari e oscuri che sono alla prova delle conferme secondo i diretti interessati. Stando al Messaggero, per il minisindaco grillino Stirpe assieme ad un’altra consigliera, Monia Medaglia, avrebbero atteggiamenti «troppo da protagonisti e poco inclini al lavoro di squadra». La lite però questa volta è andata ben oltre la normalità e addirittura il minisindaco Boccuzzi avrebbe perso un po’ di sangue a seguito del presunto morso.

LA VERSIONE DEL MINISINDACO M5S

Diciamo “presunto” perché in realtà fino a questa mattina nessuno aveva smentito l’accaduto – anzi, i due contattati da Adnkronos avevano confermato la loro linea opposta, senza però entrare nei dettagli «privati» – poi però al Corriere della Sera ha parlato lo stesso minisindaco di fatto smentendo tutto: «Una follia, non è vero niente. Non sono stato ferito, non sono andato in ospedale. E non ho nemmeno litigato con qualcuno. È un’assurdità, smentirò tutto». Qualche ora prima però all’agenzia Adn lo stesso Buccuzzi aveva invece spiegato «sono fatti privati che non devono interessare». La linea di Stirpe è di fatto opposta: «Non c’è nulla da commentare, continuerò a far parte del movimento. Lavoro per il bene del territorio e ci sono ancora tante cose da realizzare, tanti progetti da portare a termine a beneficio dei cittadini». In attesa di capire il “mistero del Municipio V di Roma”, è probabile che nei prossimi giorni il Consiglio stesso possa riunirsi per decidere se espellere o meno Stirpe dall’aula consigliare. Nel frattempo, i “compagni di Governo” del Pd non si censurano e attaccano con forza i colleghi del Municipio V: «La maggioranza grillina del V Municipio è ormai allo sbando. Invece di amministrare, antepongono le loro liti personali arrivando allo scontro fisico e mettendo il nostro territorio alla berlina nazionale. Il V Municipio è fatto di quartieri che stanno subendo una profonda trasformazione urbana e sociale, anche a causa del passaggio della metro C. Mutamenti totalmente affidati all’iniziativa privata perché da parte del Municipio non abbiamo visto nulla».



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