Location Leonardo fiction, dov’è girata la terza puntata?/ Da Il Cenacolo di Milano fino a Imola…

- Elisa Porcelluzzi

Leonardo, la fiction di Rai 1. Ecco tutte le location della terza puntata: dal Cenacolo di Milano, passando per Firenze, fino a Imola.

Il cast della nuova serie ‘Leonardo’
Il cast della nuova serie ‘Leonardo’

Questa sera, martedì 6 aprile, su Rai 1 va in onda la terza puntata della fiction “Leonardo, ispirata alla vita del celebre artista italiano. Nel primo episodio, mentre Stefano Giraldi (Freddie Highmore) continua le sue indagini, Leonardo riceve una nuova commissione da Ludovico il Moro: realizzare un affresco dell’Ultima Cena a Santa Maria delle Grazie. Il meraviglioso dipinto – realizzato con una tecnica mista a secco su intonaco – è ancora oggi visitabile a Milano in quel che resta del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Nella fiction di Rai 1, però, la location è stata sapientemente ricostruita dallo scenografo Domenico Sica: “Ha progettato set spettacolari per gli ambienti interni ed esterni, ricreando non solo le location più famose, come il refettorio di Santa Maria della Grazie, dove ancora ammiriamo l’Ultima Cena, ma tutte le strade, le piazze, i tuguri e i saloni dei palazzi del Rinascimento fiorentino e milanese”, ha rivelato il regista Daniel Percival.

Leonardo, le location della terza puntata

Nel secondo episodio, Leonardo si sposterà tra Milano, Firenze e Imola. Gran parte delle location sono state ricostruite  nel maestoso backlot, nei pressi degli studi di Lux Vide a Formello (Roma). Molte scene sono state girate a Tivoli all’interno di Villa d’Este. La villa fu voluta dal cardinale Ippolito d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, per far rivivere i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e della vicina Villa Adriana. Il progetto fu ideato dal pittore, archeologo e architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. Tutte le fontane della villa erano alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Nei 35.000 metri quadri complessivi di giardini si contano 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche e 50 fontane. Villa d’Este, capolavoro del giardino italiano, è inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale.



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