Lombardia, il dato choc/ 45.500 persone con sintomi covid-19 si spostano ogni giorno

- Davide Giancristofaro Alberti

Lombardia: secondo l’app AllertaLom, sarebbero 45.500 le persone che ogni giorno si spostano in regione e che presenterebbero almeno due sintomi da covid-19

allarme bomba regione lombardia
La sede della Regione Lombardia (LaPresse)

In base ad un report stilato dalla Lombardia, circa 45.500 persone si spostano tutti i giorni in regione per andare a lavoro, presentando sintomi da coronavirus. Il rapporto è stato anticipato quest’oggi dal Corriere della Sera, ed è stato ricavato tenendo conto dei dati inseriti sulla famosa applicazione AllertaLom, l’app che permette di comunicare il proprio stato di salute in forma totalmente anonima, e tracciare quindi i contagi. Come riferisce Fanpage, alla fine di marzo era già stata scaricata da un milione e 200mila lombardi, e proprio in questi giorni, molti dei cittadini della Lombardia hanno ricevuto un sms in cui venivano appunto invitati al download nel caso in cui non lo avessero ancora fatto. In base al tracciamento dell’app, sarebbero 320mila (sul totale che ha scaricato l’applicazione), quelli che si muovono ogni giorno per andare a lavoro, e di questi, 19.500 avrebbero almeno due sintomi del covid-19, e il 7.500 almeno tre sintomi.

LOMBARDIA: A MILANO 140MILA CASI DA CORONAVIRUS?

18.500 sono invece le persone che hanno segnalato dei contatti con malati da covid-19. Sommando i vari numeri, quindi, si arriva al totale di 45.500 di cui sopra, persone che potrebbero aver contratto il coronavirus, e che sarebbero quindi infette e pericolose per gli altri. Sempre in base al tracciamento, la maggior parte delle persone si sposterebbe sull’asse Milano-Bergamo-Brescia-Monza, e nel solo capoluogo lombardo sarebbe concentrato il 20% degli spostamenti lavorativi. Inoltre, sempre leggendo l’app, si è stimato che il numero di reali contagi in quel della città meneghina sarebbe pari a 140mila, rispetto al dato ufficiale di soli 7.467 casi. Questo numero era stato contestato più volte, anche dal sindaco Beppe Sala, che aveva invece parlato di circa 300mila infetti “sommersi” a Milano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA