LOMBARDIA, “MASCHERINE CERTIFICATE CON POLITECNICO”/ Borrelli: “Nessuna polemica”

- Carmine Massimo Balsamo

Lombardia, mascherine anti coronavirus prodotte da aziende riconvertite. Assessore Gallera: “250 mila dispositivi di protezione al giorno”. E Borrelli precisa: “Nessuna polemica”

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Le mascherine anti coronavirus

Il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha affrontato il tema delle mascherine nella conferenza stampa di oggi, sabato 21 marzo 2020. Dopo il consueto bollettino sul Coronavirus in Italia, ha spiegato: «Vi parlo di questa polemica che si è generata anche sui social. Stiamo acquisendo mascherine su canali diversi per usi diversi. In questo Dipartimento, così come in altri uffici pubblici, abbiamo acquisito mascherine che possono essere usate per lasciare quelle chirurgiche e le FFP2 e FFP3 per il personale medico». È sembrato evidente il riferimento alla polemica sul ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Borrelli in tal senso non è stato esplicito, ma ha escluso attriti con la Regione Lombardia. «Quindi, su questo tema delle mascherine non c’è stata alcuna polemica con la Regione Lombardia. Anche oggi abbiamo lavorato per potenziare la loro capacità di risposta». (agg. di Silvana Palazzo)

LOMBARDIA: “MASCHERINE CERTIFICATE CON POLITECNICO”

Lombardia, mascherine anti coronavirus prodotte dalle aziende riconvertite con il certificato del Politecnico: l’annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa degli assessori Gallera e Cattaneo, da lunedì una produzione di almeno 250 mila dispositivi al giorno. «Partiamo con buone notizie: uno dei più grossi problemi che abbiamo sono le mascherine, abbiamo stimolato le nostre aziende a produrle», ha esordito Gallera, che ha poi lasciato la parola all’Assessore all’Ambiente ed al Clima. Oltre alle due-tre imprese già al lavoro con la certificazione e la produzione in corso, da lunedì arriveranno le prime forniture con il marchio di Regione Lombardia: «Sono state messe in moto delle aziende per dare un contributo, riconvertendo parte dei propri impianti per produrre mascherine e dispositivi. Abbiamo avuto segnalazioni da almeno 300 imprese, circa 200 hanno contattato il Politecnico di Milano e un centinaio sono state coinvolte dalle associazioni di categoria ed in particolare da Confindustria Lombardia». Cattaneo ha poi evidenziato: «Questo ha permesso di mettere in piedi in una settimana i mattoni di una nuova filiera di produzione e di fornitura».

LOMBARDIA: “ALMENO 250 MILA MASCHERINE ANTI CORONAVIRUS AL GIORNO”

«Non tutte le mascherine che si sono messi a produrre tanti enti sul territorio hanno un’effettiva capacità protettiva. Nonostante il decreto consenta di utilizzare anche mascherine non idonee, noi come Regione vogliamo favorire anche tra i cittadini la diffusione prevalentemente – se non esclusivamente – di mascherine chirurgiche e di altri dispositivi di protezione che hanno le caratteristiche di idoneità per essere effettivamente protettive», ha spiegato l’assessore di Regione Lombardia Cattaneo, che ha annunciato già i primi importanti esiti di questa iniziativa: «Abbiamo già avuto un risultato, un esempio di una mascherina prodotta da una impresa lombarda che ha riconvertito un impianto che precedentemente produceva pannolini per produrre delle fasce filtranti con i materiali che il Politecnico ha ritenuto idonei. Questa impresa sarà in grado già da lunedì di produrre 250 mila pezzi al giorno, che non avranno i problemi degli acquisti dall’estero, che restano fermi in dogana e vengono bloccati». E non è finita qui: Cattaneo ha spiegato che molte altre aziende sono pronte ad aggiungersi…

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