LOMBARDIA ZONA ARANCIONE DAL 12 APRILE/ “Migliora curva” cosa cambia: negozi, scuole…

- Silvana Palazzo

Lombardia torna in zona arancione da lunedì 12 aprile: al via l’allentamento delle misure. Cosa cambia, dai negozi alle scuole

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Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia (Foto LaPresse)

La Lombardia torna ufficialmente in zona arancione da lunedì 12 aprile. La conferma arriva direttamente da fonti regionali alla vigilia della nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Il ritorno in zona arancione avviene dopo un mese di restrizioni con la zona rossa entrata in vigore lo scorso 15 marzo. La decisione è giunta dopo il consueto confronto tra l’Istituto superiore di sanità e i tecnici della Regione ma senza particolari sorprese dal momento che, come riferisce Corriere della Sera, ormai da settimane la curva epidemiologica lombarda è in miglioramento dopo il picco dello scorso 20 marzo. Ma che cosa cambia a partire da lunedì con il passaggio in fascia arancione?

La principale boccata di ossigeno la riceveranno i negozianti: i negozi tornano aperti tutti i giorni con restrizioni solo per i centri commerciali nei weekend. Bar e ristoranti invece continuano a restare chiusi ma resta confermato solo asporto e delivery. In merito alle scuole gli studenti degli ultimi due anni delle medie e delle superiori potranno tornare a scuola (seppure questi ultimi con lezioni in presenza dal 50 al 75%). (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DAL 12 APRILE ALLENTAMENTO MISURE

Manca solo l’ufficialità ma la Lombardia entrerà in zona arancione a partire da lunedì prossimo, 12 aprile. Si attende solo che il ministro della salute, Speranza, firmi l’ordinanza poi la regione governata da Fontana vedrà il proprio colore attenuarsi, così come confermato anche da Fanpage previo contatto di alcune fonti. Che la Lombardia stesse per volgere verso il colore meno scuro lo si era capito già da un paio di giorni a questa parte, e proprio ieri il governatore Fontana aveva specificato come la sua regione avesse numeri da arancione.

Anche il presidente del consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, aveva confermato il mattinata, pur senza mai svelare i nomi, come molte regioni sarebbero passate all’arancione da settimana prossima: “Indubitabilmente alcune Regioni passeranno dal rosso all’arancione. Le Regioni citate hanno certamente indicatori epidemici che di fatto incoraggiano in questa direzione. Ricordiamo come principio che adesso teniamo conto oltre che del Rt anche dell’incidenza cumulativa a 7 giorni”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LOMBARDIA ZONA ARANCIONE: ATTESA DECISIONE, FONTANA: “SICURAMENTE IN QUELLA FASCIA”

Corre verso la zona arancione la Lombardia. Dopo quasi un mese dall’ingresso in zona rossa (era il 15 marzo), la regione più falcidiata dal covid e nel contempo più sottoposta a restrizioni, dovrebbe iniziare a rivedere gradualmente la luce in fondo al tunnel. Se tutto andrà come previsto, infatti, la Lombardia entrerà nel colore meno “forte” da lunedì prossimo, 12 aprile, e lo ha anticipato anche il governatore Fontana nelle scorse. Tenendo conto che raramente lo stesso presidente si sbilancia eccessivamente sulle colorazioni, a questo punto si attende solo l’ufficialità che giungerà come sempre domani attraverso il consueto monitoraggio dell’Iss e del ministero della salute. Ovviamente non si tratterà di un “favore” far entrare la Lombardia in zona arancione, ma da un passaggio certificato dai dati, a cominciare dai casi in forte diminuzione: “Ora siamo scesi sotto 3.500 casi al giorno – le parole di Carlo La Vecchia, docente di Epidemiologia della Statale di Milano, a Fanpage – e la previsione è che questa discesa continui, salvo ulteriori sorprese”. Inoltre, sta continuando a calare anche l’indice Rt, la scorsa settimana sceso a 0.89, così come il numero di casi ogni centomila abitanti che dovrebbero assestarsi a 240 (la soglia limite è di 250). (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LOMBARDIA ZONA ARANCIONE DA 12 APRILE? FONTANA “FARÒ DI TUTTO”: 3 DATI FANNO SPERARE

Lombardia in zona arancione dalla prossima settimana? Ad aprire uno spiraglio è il presidente della Regione, Attilio Fontana, che cita i numeri che verranno poi esaminati nel nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. «I numeri che stiamo valutando ed elaborando da mandare alla cabina di regia a Roma vanno in questa direzione», ha dichiarato il governatore ai microfoni di RTL 102.5. A proposito di indice Rt, incidenza e pressione ospedaliera, Fontana ha spiegato che sono dati «in lento ma graduale miglioramento». Per questo motivo è certo: «Sicuramente da venerdì potremmo essere inseriti nella zona arancione». Attilio Fontana ha citato poi il nuovo decreto, secondo cui ci si può spostare da una “zona” all’altra senza aspettare due settimane di conferma dei dati. «Quindi mi auguro e farò di tutto e chiederò alla cabina di regia che la Lombardia possa essere messa in zona arancione». La data decisiva, dunque, è quella di domani per sperare che la Lombardia lasci la zona rossa e passi in zona arancione da lunedì prossimo.

LOMBARDIA ZONA ARANCIONE? TRE DATI MIGLIORANO

Sono almeno tre i motivi per i quali la Regione Lombardia spera di passare in zona arancione dalla prossima settimana, cioè dal 12 aprile, dando respiro a quei commercianti finiti in “apnea” per le chiusure. Il primo riguarda l’incidenza dei casi che deve essere inferiore a 250. La Lombardia, dopo aver raggiunto un picco intorno ai 350 casi per 100mila abitanti, è arrivata a quota 216. La seconda è quella delle chiamate ad Areu per eventi respiratori: a marzo ha accentuato la sua discesa a valori da pre-terza ondata, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera. E poi c’è l’indice Rt, che è intorno a 0,76 nell’intervallo che interessa all’Istituto superiore di sanità (Iss). Il parametro è da zona gialla.

Resta però la pressione sugli ospedali, che non si stanno svuotando. I reparti non si svuotano, soprattutto le terapie intensive. Per questo ci si chiede come mai non sia seguita una rapida discesa dopo il picco di ricoveri. Forse dipende dal fatto che la zona rossa sia più “soft” o magari dalle varianti Covid che sono più contagiose. Ma almeno ingressi e dimissioni si compensano.

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