Lombardia zona gialla, perché non dal 6 dicembre/ Cosa succede: nuova valutazione…

- Silvana Palazzo

Lombardia zona gialla, perché non dal 6 dicembre? Fontana: “Dall’11 dicembre, bisogna aspettare una settimana”. Scatta infatti una nuova valutazione…

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Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia (LaPresse, 2020)

Lombardia zona gialla, ma non dal 6 dicembre 2020. La Regione guidata da Attilio Fontana dovrebbe cambiare “colore” dall’11 dicembre, secondo quanto anticipato ieri dallo stesso governatore. Chiaramente il condizionale è d’obbligo, in quanto la variazione è garantita solo se i dati continueranno a essere in linea con quelli degli ultimi giorni. Ma perché non dal 6 dicembre? Nel meccanismo previsto dal precedente Dpcm del Governo, dopo il passaggio della Lombardia da zona rossa a quella arancione si entra in una nuova fase di valutazione. «Passa una settimana per entrarci, dopodiché per due settimane bisogna confermare quella valutazione. Noi abbiamo concluso ieri la seconda delle tre settimane», ha dichiarato Fontana. Il passaggio in zona gialla per la Regione Lombardia significa anche la riapertura di oltre 51mila attività tra ristoranti, bar e pizzerie, oltre che agriturismi. «La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di locali per il consumo di cibo e bevande fuori casa», ricorda la Coldiretti.

LOMBARDIA ZONA GIALLA, PERCHÉ NON DAL 6 DICEMBRE

La chiusura delle attività di ristorazione nella Regione Lombardia hanno avuto effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare. Potranno tornare a respirare con il passaggio in zona gialla, che però non è un “liberi tutti”. Il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali sarà possibile a pranzo, in quanto restano aperti fino alle 18. Nei giorni festivi e prefestivi, invece, restano chiuse medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Dunque, la Lombardia ha lo stesso “problema” della Toscana e del Piemonte: sperano di tornare gialle, ma devono aspettare ancora una settimana perché per fare il salto devono passare 14 giorni e loro sono arancioni dal 29 novembre. Speravano che il nuovo Dpcm 3 dicembre cambiasse qualcosa riguardo la ripartizione in colori delle regioni, ma invece non ci sono state novità in tal senso.

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