ATTENTATO A LONDRA/ Fra gli eroi che hanno fermato Usman Khan anche un assassino

- Emanuela Longo

Attentato a Londra, due morti. Fra coloro che hanno immobilizzato Usman Khan vi è anche James Ford, un uomo condannato nel 2013 per l’omicidio di una ragazza

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Londra, attentato al London Bridge

Emerge un retroscena decisamente particolare in merito all’attentato avvenuto ieri a Londra da parte di un terrorista islamico, che ha provocato la morte di due persone innocenti. Uno dei passanti che ha fermato il killer jihadista Usman Khan, è un assassino condannato per l’omicidio di una donna disabile. Come riferisce Il Mattino, il suo nome è James Ford, e si trova in carcere dal 2004 dopo aver ammazzato una 21enne con difficoltà di apprendimento. Al momento dell’attentato, Ford si trovava sul London Bridge in permesso premio, e appena ha visto il terrorista si è scagliato contro di lui per immobilizzarlo. L’ex assassino deve scontare quindici anni di galera a seguito di una vicenda risalente al luglio del 2013, quando Amanda Champion venne strangolata nel Kent, precisamente ad Ashford. «Non è un eroe – ha commentato la zia di Amanda subito dopo il diffondersi della notizia – è un assassino in uscita, di cui noi come famiglia non sapevamo nulla. Ha ucciso una ragazza disabile. Non è un eroe, assolutamente no». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ATTENTATO A LONDRA, 2 MORTI: IL KILLER SI CHIAMA USMAN KHAN

Usman Khan. Così si chiamava l’uomo che nella giornata di ieri ha seminato il panico a Londra, uccidendo due persone dopo averne accoltellate altre tre. Come riferiscono i media in queste ultime ore, a cominciare da Rai News, era un ragazzo di soli 28 anni, ed era in libertà vigilata dopo essere già stato condannato in passato per terrorismo. La polizia lo ha abbattuto dopo che lo stesso era stato bloccato dai passanti, e la precedente condanna risaliva al 2012, mentre nel 2018 era stato rilasciato “su licenza”, ovvero, che avrebbe dovuto sottostare a determinate condizioni, pena il ritorno in carcere. In un video diffuso in queste ore si vede l’aggressore per terra mentre lotta con altre persone, molto probabilmente dei passanti. Un giornalista dell’agenzia Ansa, che si trovava nei pressi del luogo dell’attentato, ha spiegato: “La gente correva nel panico tra le urla, la polizia è arrivata subito e ha bloccato e evacuato il Borough Market, la gente si è barricata nei negozi”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ATTENTATO A LONDRA, 2 MORTI: LE ULTIME

Arrivano nuovi aggiornamenti sull’attentato di Londra. Come spiega la BBC, l’assalitore ucciso dalla polizia era un ex detenuto, in libertà con il braccialetto elettronico, con legami con gruppi terroristici di matrice islamica. Per il momento non è stata resa nota l’identità dell’uomo. Il Times evidenzia che l’aggressore era stato rilasciato dal carcere nel 2018: prima dell’accoltellamento aveva partecipato a una conferenza sulla riabilitazione dei detenuti organizzata dall’Università di Cambridge: l’attentatore aveva minacciato di far saltare in aria un edificio. La Pa ha confermato che era un personaggio noto alle forze di sicurezza e considerato vicino al terrorismo jihadista. Per quanto riguarda i tre feriti, non sarebbero in pericolo di vita secondo Agi: una persona è critica ma stabile, una seconda è stabile e una terza ha ferite meno gravi. Sul dramma è intervenuto anche Boris Johnson: «E’ un errore consentire ai criminali gravi e violenti di uscire presto di prigione». Il primo ministro ha inoltre sottolineato che «i valori britannici prevarranno sul terrore». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ATTENTATO LONDRA, TORNA L’INCUBO ISIS

È tornato l’incubo Isis sul London Bridge: un uomo armato di coltello ha aggredito dei passanti prima di essere ucciso dalla polizia al culmine di una colluttazione. Sul bilancio dell’attentato non ci sono cifre ufficiali: si parla di due morti e di otto feriti. L’attentatore comunque è stato neutralizzato anche grazie all’intervento di un passante che lo ha affrontato riuscendo a disarmarlo prima che la polizia intervenisse sparando all’aggressore. E infatti stanno facendo il giro del web le immagini di questo momento: in particolare si vede un uomo che, in giacca e cravatta, si allontana dall’aggressore, bloccato a terra da alcuni passanti. In mano il coltello probabilmente usato dall’uomo per l’attacco. Il primo ministro britannico Boris Johnson, impegnato per un evento nel suo collegio elettorale, è tornato a Londra per seguire gli sviluppi e ha manifestato la sua vicinanza alle vittime dell’attentato. «Ora sono in grado di confermare che è stato dichiarato un caso di terrorismo. Devo tuttavia sottolineare che manteniamo una mente aperta su qualsiasi possibile movente, ma non sarebbe opportuno speculare ulteriormente in questo momento. Posso inoltre confermare che in questo momento crediamo che legato al corpo del sospettato vi fosse un falso dispositivo esplosivo», ha dichiarato in conferenza stampa Neil Basu, ufficiale delle Operazioni speciali di Scotland Yard. (agg. di Silvana Palazzo)

LONDRA, ATTENTATO LONDON BRIDGE: “FINTO GIUBBOTTO ESPLOSIVO”

Era finto il giubbotto esplosivo che indossava l’autore dell’attentato terroristico oggi a Londra. Lo ha precisato Scotland Yard, aggiungendo che è morto l’uomo che oggi ha seminato il panico con un coltello tra i passanti al London Bridge. «Posso confermare che il sospetto indossava un equipaggiamento che al momento riteniamo fosse un falso ordigno esplosivo», ha spiegato Neil Basu, numero due di Scotland Yard e responsabile dell’antiterrorismo. Non si è però sbilanciato sulla possibile matrice né sull’identità dell’ucciso. Confermato infine il bilancio di alcuni persone ferite fra le vittime dell’accoltellamento, ma non di morti. L’unica vittima è l’aggressore: è morto in seguito alle ferite riportate dagli spari degli agenti. Ma è proprio questo che sta facendo discutere in Inghilterra: c’è chi ritiene eccessiva la reazione della polizia, che avrebbe dovuto fermarlo anziché ucciderlo, mentre altri sostengono che la polizia abbia agito bene, visto che indossava un giubbotto esplosivo che solo dopo è risultato essere finto. (agg. di Silvana Palazzo)

LONDRA, ATTENTATO LONDON BRIDGE: POLIZIA IN AZIONE

Torna la paura a Londra: la polizia è entrata in azione a London Bridge dopo alcuni colpi di arma da fuoco. Si parla di una vittima e di quattro feriti: questo il primo bilancio ufficioso dell’attacco secondo quanto riferito da Sky News, che fa riferimento a fonti di polizia. Il morto non è l’aggressore. Lo precisa l’emittente, mentre da Scotland Yard arriva un’altra novità: non si esclude che l’attacco sia un attentato e che quindi sia legato al terrorismo, anche perché l’aggressore era in possesso di giubbotto esplosivo. Lo ha scritto la Metropolitan Police che però precisa come le circostanze al momento non siano ancora chiare. La polizia comunque ha cordonato l’area bloccando l’accesso al ponte dove un camion staziona al centro della carreggiata. Inoltre, Scotland Yard al momento sta invitando a evitare la zona e ha annunciato di aver fermato un uomo armato con coltelli che aveva attaccato alcune persone. Stando a quanto riportato dall’inviato Rai a La Vita in Diretta, l’aggressore sarebbe stato bloccato e disarmato da alcuni passanti. «La gente correva nel panico tra le urla, subito è arrivata la polizia che ha bloccato ed evacuato il Borough Market pieno di gente e turisti, le persone si sono barricate all’interno dei negozi. Siamo ancora tutti in attesa di indicazioni», afferma un giornalista dell’Ansa. (agg. di Silvana Palazzo)

LONDRA, SPARI LONDON BRIDGE: ATTENTATO TERRORISTICO?

Paura nel primo pomeriggio a Londra in seguito a una serie di spari esplosi poco dopo le 15 su London Bridge, uno dei principali ponti della città. Secondo le prime informazioni riferite da Repubblica.it ci sarebbe un ferito a causa di alcune coltellate subite ed una vittima, quest’ultima raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi dalla polizia intervenuta sul posto. Si tratta di una situazione di estrema emergenza al momento ancora poco chiara le cui dinamiche sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Stando alle prime ricostruzioni che arrivano dai media inglesi, pare che si sarebbe consumata una rissa nella quale un uomo avrebbe assalito ed accoltellato un secondo soggetto prima di essere colpito dagli spari della polizia, che lo avrebbe ucciso. Alla luce della dinamica iniziale non si esclude che possa essersi trattato di un attentato ma al momento da Scotland Yard non arriva alcuna conferma in merito alla presunta matrice terroristica dell’attacco che ha portato ad almeno una vittima.

LONDRA, SPARI A LONDON BRIDGE: UOMO ACCOLTELLATO E UN MORTO

I fatti avvenuti oggi a Londra hanno subito fatto pensare ad un attentato e la memoria è tornata al 2017, quando proprio sul London Bridge oggi teatro della drammatica sparatoria, andò in scena un attentato con un furgone che si lanciò sulla folla, seguito da un assalto a coltellate. In quell’occasione le vittime furono sei e una decina i feriti. In questo caso, dalle immagini si vede chiaramente la polizia in azione mentre sul ponte sono giunte due ambulanze ed un furgone bianco messo di traverso. La zona è totalmente isolata e circondata da auto della polizia. Un giornalista della Bbc sin dai primi minuti ha documentato la sparatoria asserendo che alcuni testimoni avrebbero riferito la presenza di una serie di uomini i quali avrebbero attaccato una singola persona. Non si esclude che possa trattarsi di poliziotti. Mikael McKenzie, giornalista del Daily Express, ha riferito di 5-6 colpi di arma da fuoco esplosi e di alcune testimonianze da parte di persone in fuga dal ponte che parlavano di un uomo armato di coltello.



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