Lopalco “Focolai causati da chi va a lavoro”/ “Con febbre si sta a casa e invece…”

- Raffaele Graziano Flore

Il professor Lopalco è netto: “Oramai dobbiamo imparare a convivere col virus che circola”. Poi sui focolai registrati negli ultimi giorni…

Pier Luigi Lopalco
Pier Luigi Lopalco (La7)

L’epidemiologo Luigi Lopalco è intervenuto quest’oggi a proposito dei focolai che stanno scoppiando in giro per l’Italia e ha spiegato quali sono, a suo dire, le cause dei tanti nuovi casi che stanno facendo risalire, seppur in maniera ancora non preoccupante rispetto agli altri Paesi, la curva dei contagi. Secondo l’esperto che fa parte della task force pugliese anti-Covid-19 voluta dal governatore Michele Emiliano, i nuovi focolai sarebbero dovuti a tutte quelle persone che, nonostante i sintomi della febbre, continuano ad andare in giro (vista anche la concomitante bella stagione) o al lavoro: “Con la febbre si sta a casa, abbiamo avuto importanti focolai causati anche da professionisti che sono andati in giro, e questo oggi non è ammissibile” ha detto l’epidemiologo classe ’64 originario di Mesagne (Brindisi) nel corso di una riunione svoltasi stamattina presso la Prefettura di Bari. “Oramai dobbiamo imparare a convivere col virus che circola” ha aggiunto, dal momento che, come ripetuto da altri suoi colleghi, in questa fase ci sono maggiori conoscenze sul Coronavirus e su come gestire l’emergenza.

LOPALCO: “SERVE ATTENZIONE”

Sempre nel corso dell’incontro che ha avuto luogo stamane nella Prefettura del capoluogo pugliese, lo stesso Luigi Lopalco ha pure parlato di come si deve passare dalla fase cosiddetta dell’emergenza a quella che lui definisce della “ordinaria amministrazione di una epidemia”, ribadendo comunque che a livello regionale sono pronti e che sono state anche già predisposte le regole. “Abbiamo regolamentato ogni attività: i controlli ci sono e sono migliaia e migliaia” ha aggiunto il diretto interessato che, tuttavia, facendo eco al Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha voluto lanciare un appello ai suoi conterranei, evocando una sorta di ‘alleanza’ tra gli stessi cittadini pugliesi, lo Stato centrale e il sistema della Sanità. “Serve un po’ di attenzione: cerchiamo di stare sempre distanti, indossiamo la mascherina quando siamo in presenza di sconosciuti e nei luoghi pubblici” ha concluso Lopalco, ricordando anche poi la più volte ripetuta norma aurea di lavarsi spesso le mani.

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