LOREDANA BERTÈ, I PESTAGGI DEL PADRE E LA VIOLENZA SUBITA/ “Trauma, anni in silenzio”

- Emanuele Ambrosio

Loredana Bertè choc: la cantante racconta di violenze subite e pestaggi da parte del padre, ma anche di un uomo che l’ha violentata. Alle donne dice: “denunciate”

Loredana Berté
Loredana Bertè, Seat Music Awards

“Per anni non mi sono fatta avvicinare da nessuno, ero traumatizzata.” ammette Loredana Bertè, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, – nell’intervista riproposta oggi, 12 giugno, a Verissimo – Le Storie – parlando della violenza subita da un uomo che per circa un mese l’ha corteggiata mandandole rose ogni giorno. “Dopo un mese ho deciso di prendere una cosa da bere con lui”, una scelta che le ha cambiato per sempre la vita. L’uomo l’ha picchiata e violentata in una casa, dalla quale è riuscita a scappare con difficoltà. “Tornata a casa non l’ho detto a mia madre altrimenti avrei preso botte anche da lei, allora me lo sono tenuto per me.” ha ammesso la cantante. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Loredana Berté racconta le violenze subite

Loredana Bertè: le violenze subite e i pestaggi subiti dal padre, ma anche da un uomo che quando era una ragazzina l’ha violentata. Il racconto scioccante della regina della musica rock italiana è arrivato dagli studi di Verissimo di Silvia Toffanin; Loredana senza girarci troppo intorno ha parlato di un padre violento e padrone che ha segnato la sua vita per sempre. “Le violenze fra le mura domestiche sono le più frequenti, di cui nessuno parla. Avevo cinque anni e mi sono salvata, mio padre, un padre padrone, prendeva di mira mia madre.

Alla nascita della quarta figlia femmina si è defilato, perché lui odiava le donne, comprese le sue stesse figlie” – ha raccontato la cantante a Silvia Toffanin rivelando dettagli ancora più agghiaccianti sul padre. “Ho visto mio padre massacrare di botte mia madre all’ottavo mese di gravidanza. Ho visto le mattonelle del bagno bianche imbrattate di sangue. Ogni volta che metteva Beethoven qualcuno doveva essere picchiata. Mia madre mi portava al mare per dimenticare, ma non ho dimenticato” – ha poi aggiunto la cantante che a sorpresa ha rivelato di una violenza subita quando aveva soli 17 anni.

Loredana Bertè: “violentata a 17 anni: ero vergine”

Dopo le violenze subite dal padre, Loredana Bertè scappa da Bagnara Calabra alla ricerca della sua strada nel mondo della musica, ma giovanissima vive un altro terribile incubo. A soli 17 anni, infatti, l’artista di “Sei bellissima” e “Cosa ti aspetti da me” viene violentata da un uomo. “C’era questo ragazzo che mi portava le rose ogni giorno – racconta la cantante che prosegue dicendo – “come una cretina, ci sono cascata. Una volta mi ha invitato a cena e io ho accettato. Non avrei dovuto farlo”.

Quella cena si trasforma in un incubo: l’uomo si ferma in un posto isolato nei pressi di uno scannatoio, come racconta la Bertè, e ha cominciato a picchiarla. “Mi ha preso a botte. Sono volati calci e pugni e mi ha violentata” – è il racconto choc della Bertè che rivela “ero vergine in un mondo in cui tutte erano navigate”. Una violenza che ha lasciato i segni nell’anima dell’artista che racconta: “mi sono sentita in colpa per anni, ho un vago ricordo che cerco di reprimere, ma ogni tanto viene fuori” – anche se poi tornando alla violenza aggiunge – “sono riuscita a sopravvivere. Sono corsa via e mi sono trovata davanti un taxi che, per fortuna, mi ha portata in ospedale”.

A distanza di anni poi la Bertè confessa di non essersi recata dai carabinieri per denunciare quel mostro, ma per tutte le donne vittime di violenza ha un appello “al primo schiaffo bisogna denunciare, non aspettare che arrivi il secondo. Sono stata violentata psicologicamente, mi sono sentita in colpa per anni”.

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