Lorenzo Musetti/ “Delusione d’amore e difficoltà nel tennis… Psicologo mi ha aiutato”

- Marta Duò

Lorenzo Musetti si racconta tra tennis, dedicato alla sua famiglia e soprattutto alla nonna Maria, e tra gli alti e i bassi della sua vita privata

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Lorenzo Musetti (Foto LaPresse)

Lorenzo Musetti è la nuova stella del tennis italiano, capace di battere Carlos Alcaraz, il numero 4 del mondo, nella finale di Amburgo conquistando così il suo primo titolo Atp. Classe 2022, è il numero 31 nel ranking mondiale e si racconta alle pagine del Corriere della Sera. Musetti è originario di Carrara, dove il padre Francesco lavora nelle cave di marmo. “Mio padre me l’ha sempre detto: fare l’operaio non è un mestiere per tutti” racconta nella sua intervista. “Studiavo: mi piaceva, ero bravino. Avrei fatto l’Università però il tennis mi è sempre riuscito facile” confessa al quotidiano.

Lorenzo Musetti è stato scoperto dall’allenatore Simone Tartarini, con cui si è allenato anche durante gli anni di liceo linguistico. “Ci siamo capiti da subito, c’è un rapporto stupendo” racconta. Per il Corriere ricorda le sensazioni provate dopo la sua vittoria contro Alcaraz: “La felicità dura poco. Ho provato un lampo di gioia furibonda subito dopo il match point con Alcaraz, l’adrenalina della battaglia è confluita tutta lì insieme alla sofferenza, al nervosismo, a qualsiasi emozione abbia provato in tre ore di partita. A ripensarci bene è stata più liberazione che felicità, come se di colpo mi fossi sbarazzato di tutte le catene che avevo nello stomaco”.

Lorenzo Musetti tra famiglia e la prima delusione d’amore

L’amore per il tennis Lorenzo Musetti lo dedica alla nonna Maria, perché “nel suo scantinato, a Carrara, è cominciato tutto. C’era uno spazio ampio, dove non correvo il rischio di fare danni con la pallina. Il mio primo maestro è stato il muro di nonna Maria”. Il suo celebre rovescio a una mano è invece tutto dedicato al padre Francesco: “gioco il rovescio a una mano da quando avevo 9 anni: piaceva a mio padre e mi è venuto spontaneo” racconta al Corriere della Sera.

Tutti nella sua famiglia hanno sostenuto lui e la sua passione per il tennis, compreso il nonno Renzo che “Per anni, in pensione, mi ha fatto da tassista tra Carrara e La Spezia”, dove si allena ogni giorno. “Secondo lui non giocavo mai bene abbastanza. Mi arrabbiavo ma ora mi rendo conto che mi ha dato una motivazione in più per migliorarmi”. Lorenzo Musetti ha anche sulle spalle una delusione d’amore, che “tra tennis e vita privata” ha fatto parte di una “stagione di alti e bassi, con i bassi che si sono prolungati troppo”. “Mi ha aiutato lo psicologo” racconta, “con cui ho scoperto e tirato fuori certi lati di me”. Sulla donna ideale, Musetti ha le idee piuttosto chiare: “mi piace la classica bellezza mediterranea ma mi deve colpire fin da subito. Sono più un tipo da intuizioni, che da ragionamenti”.







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