Luca Argentero/ “Sui social mi chiedono foto dei miei piedi”, e sui suoi sogni…

- Hedda Hopper

Luca Argentero si racconta a I Lunatici in Radio rivelando che i suoi sogni da bambino lo spingevano verso lo sport e confidando quali strane richieste riceve da parte dei fan

luca argentero attore 2018 screen
Luca Argentero

Luca Argentero è uno dei sex symbol del cinema italiano, uno di quegli errori che sa spaziare bene dalle commedie romantiche, con le quali ha debuttato sul grande schermo, ai dramma, specialmente in quest’ultimo periodo. In molti lo vorrebbero al prossimo Festival di Sanremo 2020 in stile Pierfrancesco Favino, ma per adesso lui si “limita” a raccontarsi ai microfoni de I Lunatici, il programma di Rai Radio2 condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. L’attore non si è fatto mancare proprio niente raccontando dei suoi sogni da bambino, che era ben diversi dalla recitazione, finendo alla questione sex symbol e le avances dei fan. Gli aneddoti e le rivelazioni inedite non mancano ma lui stesso ammette che, soprattutto riguardo a quest’ultimo argomento, non può spingersi oltre visto che, specie sui social, arriva di tutto: “Le persone nel 99% dei casi mi dimostrano soprattutto grande affetto, poi c’è quell’1% che deve esistere statisticamente, magari fatto di persone più sfacciate, un po’ meno educate o un po’ più invadente. Ho tantissimi aneddoti che potrei raccontare, ma non si possono raccontare… .Magari da vecchio scriverò un libro. Richieste strane su Instagram? Richieste di foto dei piedi. Ma non so se siano arrivate da uomini o da donne“.

IL SUO SOGNO NON ERA LA RECITAZIONE MA…

Guardandosi indietro però, Luca Argentero ammette che, come tutti i bambini, anche lui sognava una carriera nello sport ma non ci è voluto poi molto a capire che “nel calcio era una pippa” e che anche il tennis che tanto amava non faceva al caso suo. Lo stesso allenatore gli consigliò di fare altro: “battute. Ricordo quando il mio maestro di tennis mi disse che era meglio, per me iscrivermi all’università”. Adesso è un appassionato sciatore, un alpinista ma sicuramente, dice: “Sono fortunato, faccio il lavoro che amo, la mia vita è molto meglio di come la sognavo da bambino”. Su questo sicuramente non c’è dubbio visto che la sua carriera e i suoi successi sono sotto gli occhi di tutti e che con la sua bravura ha quasi fatto dimenticare a tutti che il suo trampolino di lancio è stato il Grande Fratello. Lui stesso, durante la lunga intervista, ammette di essere stato un po’ avvantaggiato proprio dal suo aspetto fisico: “Non so come funzioni nelle dinamiche femminili, nel mio caso è stato il 90% del motivo per cui mi hanno fatto fare questo lavoro, almeno all’inizio. E’ un ragionamento banale, almeno all’inizio ho fatto tante commedie romantiche, il protagonista di una commedia romantica per definizione deve fare innamorare la protagonista del film e di conseguenza le spettatrici….di base il il bell’aspetto è una caratteristica fondante della commedia romantica“.

LUCA ARGENTERO PER IL SOCIALE

Messo da parte il suo lavoro, il Luca Argentero “privato” è un uomo che adesso non riesce più a vivere la notte (la parte del giorno che preferisce) e non solo per via del lavoro ma anche per ragioni anagrafiche che lo costringono ad andare a letto presto: “La mattina non riesco a svegliarmi troppo tardi, anche perché sul set le sveglie sono molto presto. E anche quando non lavoro è difficile che dorma fino a mezzogiorno”. Al di fuori delle ore di sonno e del lavoro, Luca Argentero è testimonial di una organizzazione senza scopo di lucro: “Si chiama 1caffè, abbiamo preso spunto dalla splendida tradizione napoletana, che è quella del caffè sospeso. Ogni settimana presentiamo un piccolo progetto di solidarietà, questo perché le piccole organizzazioni sono quelle che hanno più bisogno di solidarietà e di un aiuto sulla raccolta fondi. Quelle organizzazioni che scopri solo perché ti toccano, quelle organizzazioni che sono portate avanti solo dai volontari, con cui entri in contatto solo per cause dirette. Sono le organizzazioni che fanno più fatica ad andare avanti. Per questo con 1caffè presentiamo ogni settimana una nuova associazione e ogni settimana lanciamo una nuova raccolta fondi“.

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