Luca Barbareschi: “Non lascerò nulla ai miei figli”/ “Eredità a chi fa opere di bene”

- Alessandro Nidi

Luca Barbareschi ha annunciato di non volere lasciare nulla in eredità ai suoi 6 figli: “Hanno già avuto il meglio in termini di istruzione”

luca barbareschi
(In barba a tutto)

Luca Barbareschi è stato categorico: non lascerà nulla ai suoi figli quando giungerà per lui il momento di passare a miglior vita. Un’affermazione non inedita da parte del conduttore televisivo, che ha tuttavia voluto replicare e rafforzare nelle scorse ore a “La Vita in Diretta”, nel corso di un dibattito incentrato sui giovani del ventunesimo secolo e in seguito alle dichiarazioni di Guido Barilla, il quale ha invitato i ragazzi a dire “no” ai sussidi e a impegnarsi seriamente nella ricerca di un posto di lavoro, azione decisamente complicata al giorno d’oggi, anche e soprattutto in virtù della crisi occupazionale esistente e acuita dalla pandemia di Coronavirus.

Barbareschi è padre di sei figli, ma, stando alle sue dichiarazioni effettuate a mezzo televisivo, nessuno dei loro nomi figurerà tra quelli dei beneficiari della sua eredità: “Ho deciso che non lascerò nulla ai miei figli – ha sottolineato –. Darò in eredità i miei averi a qualche fondazione che fa opere di bene. Perché? Ho dato loro un’istruzione fuori dal comune, nelle migliori università dal costo di 900mila euro in cinque anni. Per questo ho deciso di non lasciare loro niente, dopo gli studi devono cavarsela da soli”.

LUCA BARBARESCHI: “HO VISTO I FIGLI DEI MIEI AMICI ESSERE VIZIATI”

Successivamente, nel prosieguo della discussione a “La Vita in Diretta”, Luca Barbareschi ha asserito di avere visto i figli dei suoi amici essere viziati: “Mia figlia, che è una designer, si è comprata casa da sola a trent’anni e ha una sua piccola azienda. Le dichiarazioni di Barilla? Incomprensibili in un Paese in cui vige purtroppo ancora il clientelismo”. Come ricordavamo precedentemente, non si tratta di parole del tutto inedite da parte dell’uomo, che già nel 2019 era stato “ripreso” dalla figlia Eleonora: “Il problema, è un altro. Mi è mancata la sua presenza. Non lo faceva per cattiveria, ma perché è troppo preso da se stesso. Un’assenza scivolata poi nella sua rigidità. La sua fissazione di costringerci a camminare con le nostre gambe. Se, a suo tempo, mi avesse comprato casa non mi sarei mica offesa”.



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