Luca Bernardo, audio rubato: “Soldi dai partiti o mi ritiro”/ Scattano le denunce

- Carmine Massimo Balsamo

Comunali Milano, spunta audio choc di Luca Bernardo. Il candidato di Centrodestra poi precisa: “Mai avuta intenzione di mollare”

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Luca Bernardo, candidato Centrodestra Elezioni Milano (LaPresse, 2021)

Chiamato alla difficile sfida con il sindaco uscente Beppe Sala, Luca Bernardo deve fare i conti con la pubblicazione di un audio privato in cui bacchetta il Centrodestra. Come riportato da Repubblica, il pediatra s’è lamentato duramente del mancato sostegno economico dei partiti a suo sostegno: «Vi prego cortesemente in qualità di responsabili, se entro questa settimana non arrivano dai partiti 50 mila euro a testa per andare avanti in questa campagna che costa molto di più, io lunedì mattina alle 10 convoco una conferenza stampa e dirò che mi ritiro».

Un ultimatum netto quello di Luca Bernardo, che nel messaggio audio ha ribadito di essere pronto a chiamarsi fuori dalla corsa alla poltrona di primo cittadino: «Se non vedo una sintonia completa e totale sulla campagna elettorale che vedo solo di alcuni e non di altri, io mi ritiro e torno a fare il mio lavoro che tanto mi piace».

LUCA BERNARDO, AUDIO RUBATO: SCATTANO LE DENUNCE

La pubblicazione dell’audio privato di Luca Bernardo ha scatenato un terremoto politico, ma il Centrodestra ha ribadito il sostegno al pediatra. In una nota congiunta, i partiti della coalizione hanno sottolineato il massimo impegno al candidato sindaco, promettendo «ogni sforzo per sensibilizzare i milanesi al voto e per convincerli a cambiare guida della città».

Anche Luca Bernardo ha preso posizione sul fatto, rimarcando di non aver mai pensato alle dimissioni: «Io sono un uomo del popolo: dal popolo arrivo e col popolo sto. Amo Milano, qui vivo con la mia famiglia, qui cresce mia figlia e non ho alcuna intenzione – non l’ho mai avuta in vita mia – di mollare». Ma non è tutto: il medico ha annunciato una denuncia alle autorità competenti per la diffusione dell’audio, parlando di colpi bassi della sinistra. «I metodi da ex Unione Sovietica non sono i nostri», l’affondo di Bernardo riportato dai colleghi di Adnkronos.



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