Luca Bernardo/ “Sanitari no vax? Da lasciare a casa senza stipendio. Sulla scuola…”

- Carmine Massimo Balsamo

Luca Bernardo, candidato sindaco a Milano, a Morning news: “A volte i miei colleghi non sono chiari nel trasmettere alcuni passaggi importanti ai cittadini”

luca bernardo
(Morning news)

«Io ho vissuto il Covid da medico, so cosa vuol dire e comprendo le persone che dopo lockdown e stanchezza vorrebbero essere più libere. Ma le regole di sicurezza, come distanziamento e mascherina, sono fondamentali»: questo il monito di Luca Bernardo. Intervenuto a Morning news, il candidato sindaco a Milano ha mandato un messaggio agli italiani in merito alla situazione epidemiologica: «Godiamoci questa estate ma stiamo molto attenti, il rispetto è per se stessi ma anche per gli altri».

Luca Bernardo ha poi commentato le numerose dichiarazioni dei colleghi medici, con una considerazione netta sul personale sanitario no vax: «A volte ci sono miei colleghi che non sono chiari nel trasmettere alcuni passaggi importanti alla popolazione. L’unica modalità per proteggerci dal virus è il vaccino, non ce ne sono altre. La società italiana di pediatria è per eseguire le vaccinazioni dai bambini dai 12 anni in più, per i bambini con meno di 12 anni non c’è letteratura indicizzata e non possiamo permetterci di consigliarli. Aggiungo un’altra cosa: non è accettabile che nell’ambito sanitario ci siano medici, infermieri e oss che non vogliono vaccinarsi. Chi non vuole vaccinarsi, sta a casa e senza stipendio».

LUCA BERNARDO: “”OK VACCINO A GIOVANI 12-19 ANNI”

Luca Bernardo s’è poi soffermato sulla vaccinazione ai minorenni: «Io sono favorevole alla vaccinazione dei giovani dai 12 ai 19 anni. Voglio dire ai giovani di uscire e divertirsi, ma stando attenti. La vaccinazione è il rispetto giusto e corretto che devono seguire». Grande dibattito negli ultimi giorni sulla ripartenza della scuola a settembre, questo il giudizio del pediatra: «Saremo pronti nel momento in cui il Cts si esprimerà su quale sarà l’andamento corretto per l’apertura. Secondo me gli insegnanti dovrebbero vaccinarsi – ha precisato Luca Bernardo – Abbiamo chiuso in casa due anni i ragazzi e devono tornare in presenza, ma dobbiamo far sì che nella viabilità, nell’attenzione delle classi e nell’interazione dei ragazzi ci sia quel rispetto dato dalla protezione vaccinale».



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