LUCA PALAMARA, PERQUISITA CASA DEL PM/ “Avrebbe ottenuto viaggi e vacanze”

- Niccolò Magnani

Ulteriori dettagli in merito all’indagine riguardante il pm Luca Palamara

Luca Palamara
Luca Palamara (LaPresse)

Emergono ulteriori dettagli in merito all’indagine che vede al centro il pubblico ministero Luca Palamara, ex numero uno dell’Associazione nazionale magistrati, indagato per corruzione a Perugia. Secondo quanto scrive l’edizione online di TgCom24.it, «Palamara, da consigliere del Csm, avrebbe ottenuto viaggi e vacanze (soggiorni presso svariati alberghi anche all’estero) a suo beneficio e a beneficio di familiari e conoscenti». Sospetti, sempre in base a quanto riferiscono i colleghi, anche in merito ad un anello del valore di duemila euro, donato ad un’amica. Pare che tutti questi regali venissero veicolati dal manager Fabrizio Centofanti, da Piero Amara, uomo d’affari, e dal suo avvocato Giuseppe Calafiore, anche loro sotto indagine per corruzione. L’obiettivo di questi benefit sarebbe quello di “danneggiare Marco Bisogni”, il sostituto procuratore di Siracusa, precedentemente oggetto di esposti al pg di Catania da parte di Amara e Calafiore. Secondo quanto riferito dai pubblici ministeri, Palamara faceva parte della sezione del Csm che «rigettava la richiesta di archiviazione proposta dal procura generale della Cassazione, avanzando richiesta di incolpazione coatta a carico del medesimo Bisogni, che di seguito veniva assolto dalla commissione in diversa composizione. Ma quel giorno Palamara era assente». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LUCA PALAMARA, PERQUISITA CASA DEL PM

La casa del pubblico ministero Luca Palamara, è stata perquisita dalla guardia di finanza, come riferisce l’edizione online de Il Messaggero. Il pm è indagato per corruzione a Perugia e nel contempo stanno notificando gli avvisi a comparire, al pm della procura di Roma, Stefano Rocco Fava, nonché a Rosario Spina, consigliere del Consiglio superiore della magistratura, entrambi sotto indagini per favoreggiamento. L’indagine nei confronti di Palamara è scattata più di un anno fa dalla capitale: nel 2017 i pubblici ministeri romani indagavano su un presunto giro di corruzione nei tribunali amministrativi regionali, ed hanno ordinato una perquisizione nei confronti del “lobbista” Fabrizio Centofanti. Dagli atti è poi emerso che «anche dopo quella data – scrive il Messaggero – Palamara, allora consigliere del Csm, quindi fuori ruolo, abbia continuato ad avere rapporti stretti con l’indagato». Secondo i pm vi è il sospetto che l’imprenditore puntasse a ottenere delle notizie. Palamara ha respinto ogni accusa e uscendo allo scoperto ha specificato: «Mai chieste notizie ai colleghi». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LUCA PALAMARA INDAGATO PER CORRUZIONE

Non poteva che giungere la replica diretta e schietta del magistrato Luca Palamara che dice di aver appreso delle indagine a suo carico dagli organi di stampa, ancora una volta, l’ennesima nel cortocircuito di cui purtroppo l’Italia soffre da decenni: «Apprendo dagli organi di stampa di essere indagato per un reato grave ed infamante per la mia persona e per i ruoli da me ricoperti: sto facendo chiedere alla Procura di Perugia di essere immediatamente interrogato perchè voglio mettermi a disposizione per chiarire, nella sede competente ad istruire i procedimenti, ogni questione che direttamente o indirettamente possa riguardare la mia persona», spiega nella nota l’ex Presidente dell’Anm e membro del Csm indagato per corruzione sul fronte della “partita” per la Procura di Roma. Per Palamara, inoltre, «Mai, e sottolineo mai, baratterei il mio lavoro e la mia professione per alcunchè e sono troppo rispettoso delle prerogative del Csm per permettermi di interferire sulle sue scelte ed in particolare sulla scelta del Procuratore di Roma e dei suoi aggiunti».

MAGISTRATO INDAGATO PER NOMINE SULLA PROCURA DI ROMA

Terremoto tra le toghe italiane dopo che Repubblica e Corriere della Sera hanno scritto di Luca Palamara, l’ex Presidente dell’Anm (Associazione Nazionale Magistrati), indagato per corruzione a Perugia: la vicenda, spiegano i due quotidiani nazionali, sarebbe legata a Fabrizio Centofanti, l’ex capo delle relazioni di Francesco Bellavista Caltagirone con l’inchiesta che mira alle vicende del rinnovo della carica di Procuratore Capo di Roma al Csm, dopo l’addio recente di Giuseppe Pignatone per pensionamento. «Affidata al pm Gemma Milani e al Gico della guardia di Finanza l’indagine sulla segnalazione arrivata da Roma procede per corruzione, perché nell’amicizia tra Palamara e Centofanti c’è qualcosa, viaggi e regali diciamo ‘galanti’, che viene ritenuto vada molto al di là dell’opportuno», scrive Repubblica stamattina, dando il là ad un possibile “terremoto” tra i magistrati d’Italia con Palamara uno dei volti e figure più note del panorama giudiziario.

LUCA PALAMARA INDAGATO PER CORRUZIONE: I MOTIVI

Non solo, Centofanti – ricordiamo già arrestato per frode fiscale – sarebbe un vero e proprio “lobbista” secondo il CorSera: «La partita per la nomina del nuovo procuratore di Roma non si è chiusa con la votazione della commissione Incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura, che giovedì scorso ha espresso una chiara indicazione per uno dei tre candidati in lizza: 4 preferenze per lui, e una ciascuna per gli altri due aspiranti. In attesa di questa delicata e importante decisione, la più rilevante che il Csm è chiamato a compiere, si stanno infatti moltiplicando trattative e notizie che potrebbero influire sul verdetto finale. Ad esempio la comunicazione all’organo di autogoverno dei giudici, da parte della Procura di Perugia, di un’indagine per l’ipotesi di corruzione a carico di Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione magistrati e componente del Csm fino allo scorso anno». Palamara è infatti in corsa per il posto di procuratore aggiunto della Procura di Roma ma è evidente che tale presunta indagine – ancora da confermare dal diretto interessato e dal Csm – potrebbe sconvolgere e non poco le trattative dei magistrati per la rivoluzione a Palazzo Clodio.

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