LUCA SACCHI, ANASTASIYA “NON SAPEVO DEI 70MILA EURO”/ Chat criptate con app Signal

- Niccolò Magnani

Omicidio Luca Sacchi, interrogatorio Anastasiya: “Noi estranei ai fatti”, chat criptate con un’app secondo le dichiarazioni di un amico

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Il caso di Luca Sacchi (Foto La Vita in Diretta, Rai Uno)

Nel giorno dell’interrogatorio di garanzia durato appena mezzora, Anastasiya, fidanzata di Luca Sacchi, non ha fatto altro che ribadire la sua estraneità ai fatti dichiarando: “Non sapevo di avere 70mila euro nello zainetto. Ero davanti a quel pub con Luca come mille altre volte”. Non si apprende altro del breve interrogatorio alla giovane ucraina anche se, secondo il suo avvocato, lei e Luca sarebbero stati totalmente estranei alle accuse legate alla droga. Diverso invece il parere dei pm che, stando a quanto riporta Il Tempo online, Anastasiya sarebbe stata in questo contesto un “corriere”. Certamente inesperta da non essere mai stata coinvolta prima in “fatti afferenti gli stupefacenti”, ma al tempo stesso per nulla ingenua. Non è un caso se Anastasiya ha criptato le sue conversazioni usando l’app Signal, servizio di messaggistica istantanea che consente di effettuare chat e chiamate vocali schermandone il contenuto. A raccontarlo è stato un amico di Luca, Domenico Costanzo Marino Munoz, che la sera del 23 ottobre scorso era sul luogo del delitto e che ha dichiarato agli inquirenti: “Alle ore 22.30 ho ricevuto sul mio cellulare, tramite applicazione Signal, un messaggio da parte di Luca, il quale mi comunicava che era in compagnia della sua fidanzata Anastasiya e che mi invitava a raggiungerlo per bere una birra al pub di via Bartoloni”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’AVVOCATO “ASSOLUTA ESTRANEITÀ AI FATTI”

Oggi è stato il giorno di Anastasiya, la fidanzata di Luca Sacchi, la quale nelle passate ore ha parlato ai Pm smentendo di essere a conoscenza dei 70mila euro nel suo zaino e ribadendo l’estraneità totale sua e di Luca Sacchi alla vicenda connessa alla droga. La stessa giovane è indagata per il tentato acquisto di un carico da 70mila euro di droga insieme a Giovanni Princi. Per Anastasiya oggi è stata la sua prima volta davanti al gip di Roma Costantino De Robbio dopo essere stata sottoposta all’obbligo di firma nella seconda tranche dell’inchiesta sull’omicidio del fidanzato 24enne. Il suo avvocato Giuseppe Cincioni, ai microfoni de Il Messaggero ha commentato, al termine dell’interrogatorio: “A mio avviso ha fornito adeguati elementi a dimostrazione della sua estraneità ai fatti che le sono stati contestati”. “Assoluta estraneità”, a suo dire, anche in merito allo stesso Luca. I genitori del ragazzo interverranno questa sera a Chi l’ha visto per commentare le parole della fidanzata. Già ieri sera la madre di Luca, a Porta a Porta, aveva commentato: “Per me era come una figlia. Ricordo come stavamo insieme, ci divertivamo e scherzavamo sempre. Oltre a Luca, mi manca quel periodo”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“IO E LUCA ESTRANEI. SOLDI IN ZAINO? NON SAPEVO”

Iniziano ad emergere i primi dettagli in merito all’interrogatorio della fidanzata di Luca Sacchi: la 25enne si dice del tutto estranea alla vicenda, esattamente come il suo ragazzo Luca, e rispedisce l’intera base di accusa tanto sulla droga quanto sulla presunta relazione con il migliore amico di Sacchi, Princi. «Eravamo davanti a quel pub con Luca come mille altre volte era capitato, ma io e Luca eravamo assolutamente estranei a questa vicenda», racconta la ragazza ricordando quella sera terribile di un mese fa. Non solo, per Anastasiya Kylemnyk del denaro nello zainetto non sapeva nulla: «Non sapevo di avere 70mila euro nello zaino», anche se resta nella mente degli inquirenti quanto affermato dalla stessa 25enne nel primo interrogatorio dopo l’omicidio, quando cioè aveva detto di essere scippata del proprio zaino davanti al pub John Cabot. Anastasiya si dice del tutto estranea al reato ipotizzato sul traffico di droga, con l’avvocato Concioni che ha anche aggiunto «Prima di quel momento (della sera del 23 ottobre, quando è avvenuto il delitto, ndr) Giovanni Princi era un grandissimo amico di Luca».

INTERROGATORIO ANASTASIYA, PARLA L’AVVOCATO

“Sul contenuto dell’interrogatorio non vi posso rispondere. Anastasiya ha risposto alle domande del giudice, e a mio avviso, e questo è un mio commento, ha fornito adeguato elementi a manifestazione della sua estraneità ai fatti”. Così l’avvocato della fidanzata di Luca Sacchi a seguito di un interrogatorio breve durato circa trenta minuti, e iniziato stamane presso la Procura di Roma, attorno alle ore 11:00. La ragazza ucraina è giunta da un’entrata secondaria ed è così riuscita a dribblare i numerosi cronisti presenti, per poi andarsene sempre da un’altra uscita. L’avvocato ha deciso di non aggiungere altre parole, ribadendo: “Ripeto, il commento che io faccio è che a mio avviso sono stati forniti elementi utili circa l’assoluta estraneità di Luca e Anastasiya in merito alla vicenda di droga”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

OMICIDIO LUCA SACCHI: ATTESO INTERROGATORIO ANASTASIYA

Giornata importante in merito all’indagine per l’omicidio di Luca Sacchi. Alle ore 11:00 di stamane è infatti atteso l’interrogatorio di garanzia di Anastasiya, la fidanzata del giovane personal trainer ucciso, presso la Procura di Roma. La ragazza ucraina dovrà decidere o meno se rispondere al gip, c’è grande attesa e molta gente, sia giornalisti quanto semplici curiosi. La giovane dovrebbe giungere ovviamente qualche minuto prima dell’interrogatorio, e non è da escludere che la stessa possa rilasciare qualche dichiarazione ai cronisti presenti, fra cui i colleghi di Storie Italiane, programma di Rai Uno. Ricordiamo che Anastasiya non ha mai parlato della vicenda se non il giorno dopo l’assassino del povero Luca, in cui aveva spiegato che la storia della droga non c’entrava nulla con il delitto. Una versione che però non ha convinto gli inquirenti, che hanno deciso di iscrivere la stessa insieme ad altri soggetti, sul registro degli indagati, con annesso l’obbligo di firma. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

OMICIDIO LUCA SACCHI: LE PAROLE DI DEL GROSSO

Come già aveva anticipato ieri sera tramite i propri legali, Valerio Del Grosso – accusato dell’omicidio di Luca Sacchi – ha deciso di collaborare con i giudizi e questa mattina ha reso una dichiarazione spontanea davanti al gip di Roma Costantino De Robbio e alla pm Nadia Plastina: «Non volevo uccidere nessuno, era la prima volta che prendevo un’arma in mano», racconta disperato il ragazzo arrestato il 29 novembre scorso assieme a Paolo Pirino. Quest’ultimo ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere e così pure Del Grosso, il quale però ha deciso di fornire una dichiarazione in più per iniziare la fase di collaborazione in vista del processo: come emerso negli scorsi giorni, i misteri su questa fosca vicenda restano moltissimi, specie sull’origine di quei tantissimi soldi trovati nello zainetto di Anastasiya Kylemnyk – la fidanzata di Luca Sacchi – per acquistare l’ingente quantitativo di droga leggera. I pm cercano di capire se ci possa essere stato un finanziatore dietro al presunto acquisto di droga di Giovanni Princi (amico di infanzia di Luca) e della stessa Anastasiya.

OMICIDIO LUCA SACCHI: MISTERO SUI RAPPORTI ANASTASIA E PRINCI

Nel frattempo sempre oggi sono cominciati gli interrogatori nel carcere di Regina Coeli per gli altri due arrestati, Marcello De Propris (accusato di aver consegnato la pistola a Del Grosso e Pirino, i veri autori materiali della rissa e dello sparo contro il personal trainer romano) e lo stesso Giovanni Princi. All’amico di Luca è imputata la stessa accusa di Anastasiya, la quale verrà sentita domani: entrambi devono rispondere in merito a quell’acquisto di droga e ai loro reali rapporti interpersonali: secondo i pm infatti vi sarebbe stata una relazione tra i due, il che offrirebbe ancora più elementi sulla effettiva preparazione del piano di acquisto della droga dei due ragazzi, con i familiari di Luca Sacchi che continuano a ripetere come loro figlio non abbia in alcun modo a che fare con azioni illegali né tantomeno l’uso o peggio spaccio di droga. «Tra Anastasia e Giovanni Princi abbiamo notato una strana intesa: i sospetti nascono da un sentore che ha avuto mia moglie, lei lo confidò a Luca ma lui si fidava ciecamente di Anastasia ed è finita lì», ha spiegato ieri a Mattino Cinque il signor Alfonso Sacchi, rispondendo in merito alle indagini a carico della ragazza. «Giovanni Princi è addolorato per la morte del suo amico Luca Sacchi al quale era legatissimo», fa invece sapere l’avvocato Massimo Pineschi, legale del giovane arrestato venerdì scorso che ha però preferito avvalersi anche lui della facoltà di non rispondere, esattamente come i primi due arrestati e come lo stesso De Propris.

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