LUCA TONI:”POLITICI NON VOLEVANO MANDARCI AI MONDIALI 2006″/ “Su De Rossi dico che..”

- Dario D'Angelo

Luca Toni intervistato su Rai Radio 2 a “I Lunatici” svela un retroscena sui Mondiali 2006 poi vinti dalla nostra Nazionale di calcio.

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Luca Toni, foto Instagram

E’ un Luca Toni a tutto campo quello che si è concesso ai microfoni de “I Lunatici”, la trasmissione di Rai Radio2 condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino. L’ex centravanti della Nazionale campione del mondo del 2006 racconta:”Ho sempre sognato diventare un giocatore di calcio, ho avuto la fortuna che questa passione si trasformasse nel mio lavoro. La notte più bella della mia vita? Quella di Berlino, quando abbiamo alzato la Coppa del Mondo, nel 2006. Ho dormito poco, è stata una notte magica, fantastica, se ci ripenso ho i brividi”. Poi un aneddoto su Calciopoli e quel Mondiale, che l’Italia ha rischiato di non disputare:”Segreti? Eravamo un gruppo di amici, tutti giocatori al top, in una età giusta, con un grande allenatore. Siamo partiti tra mille problemi, era esplosa Calciopoli, molti politici non volevano neanche che andassimo al mondiale, poi siamo tornati con le frecce tricolore che ci aspettavano a Roma”.

TONI, “BRUTTO QUELLO CHE E’ SUCCESSO A DE ROSSI”

Luca Toni ha parlato anche di Daniele De Rossi, uno dei suoi compagni di squadra in quella fantastica spedizione Mondiale del 2006, che oggi sta vivendo un periodo umanamente molto triste dopo il mancato rinnovo con la Roma:”Quello che è successo è brutto. Daniele era il simbolo della Roma, voleva continuare a giocare, la società in cui è cresciuto, in cui ha trascorso tutta la sua vita, lo porta a dover cambiare squadra per giocare ancora. Dispiace. Poi la società fa le sue valutazioni, ma è un peccato. Dispiace immaginare un Daniele che giochi ancora a calcio lontano da Roma”. Toni dice la sua anche sul momento della Nazionale di Roberto Mancini:”Sta mancando un centravanti titolare, su cui fare affidamento. Speriamo di trovarlo presto, l’Italia ha bisogno di un centravanti forte, che faccia bene, in grado di risolverti le partite se attraversi momenti di difficoltà”.



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