Luca Ward/ “Malattia di mia figlia Luna? Mia moglie una corazzata, morte di papà…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Si è raccontato a 360 gradi Luca Ward, in collegamento col programma L’Ora Solare: la scomparsa del padre, la malattia della figlia, la moglie…

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Luca Ward (L'Ora Solare)

Grande ospite ieri durante la puntata del programma L’Ora Solare, su Tv2000, condotto da Paola Saluzzi: in collegamento Luca Ward, quello che è considerato uno dei più grandi doppiatori di sempre e una delle voci più belle del panorama. Luca Ward ha presentato il libro “Il talento di essere nessuno”, spiegando: “Quando nasciamo nessuno di noi può immagine quale sia il proprio talento, ognuno ce l’ha, nascosto, bisogna solo capire qual è, un tempo eravamo più aiutati dai nostri genitori che avevano meno impegni rispetto ad oggi, c’era poi la scuola che aveva un compito fondamentale, quello di indirizzare i ragazzi, questo oggi si fa meno. Anche io come tutti avevo un talento ma prima di averlo ero nessuno”.

Luca Ward è rimasto orfano di padre quando era solo un ragazzino, quando aveva 13 anni: “Lui era il capofamiglia, mamma aveva smesso di fare l’attrice, perchè all’epoca si usava così, quando nasceva il primo figlio la donna smetteva di lavorare, e quando se ne è andato è stato per noi una tragedia, ci siamo trovati nell’indigenza più totale, nel 1973, una vedova con tre figli, era un’impresa impossibile. La loro è stata una storia d’amore molto complessa e difficile, si sono amati alla follia e hanno fatto tre figli”.

LUCA WARD: “I PRIMI TEMPI IN CUI LAVORAVO NON MI PIACEVO”

Sulle prime esperienze nel mondo del doppiaggio Luca Ward ha spiegato: “I primi tempi quando mi capitava di doppiare i grandi film, (il primo è stato nel 1984 ci ho messo dieci anni nell’arrivare a doppiare un protagonista), andavo a sentirmi per migliorarmi e capire cosa fare di più, poi ad un certo punto ho smesso di andarci, ero entrato in conflitto, non mi piaceva quello che facevo, ma in realtà gli altri mi dicevano che ero troppo critico, io vedevo un film e dicevo che non andava, era da rifare”. La chiacchierata volge quindi sulla famiglia, ed in particolare sulla figlia Luna, affetta da Sindrome di Marfan, e sull’amata moglie, l’ex attrice Giada Desideri: “Mia moglie è stata una vera corazzata – spiega Luca Ward – perchè ha preso in mano la situazione quando ci siamo trovati come famiglia in grande difficoltà quando diagnosticarono a nostra figlia la Sndorme di Marfan, una malattia molto rara”.

LUCA WARD: “QUANDO ABBIAMO SCOPERTO DI MIA FIGLIA, MIA MOGLIE…”

“In un nano secondo – ha proseguito Luca Ward – ha preso in mano la situazione, lei ha smesso di lavorare e mi ha mandato in trincea, dicendo che lei si sarebbe occupata dei figli e della casa, non mi sarei aspettato una decisione così perchè sapevo quanto amasse il suo lavoro, e io non so se l’avrei fatto. Se non avesse fatto l’attrice – ha proseguito – avrebbe fatto medicina, ha grande passione, lei capisce molto bene quando parla il medico, io non lo capisco, lei entra nel mood medico, quindi è stata brava, ha capito subito dove dovevamo andare, i viaggi da fare. Questa abilità di solito scatta nelle donne, noi maschi siamo sempre un po’ imbambolati quando succedono queste cose, è un nostro limite, voi donne siete operative. E’ stata una cosa terribile – ha aggiunto Luca Ward ricordando il giorno della scoperta della sindrome della figlia – abituato a controllare tutti, a tenere tutti protetti, proteggere le persone care, trovarsi in una situazione del genere dove non puoi fare nulla, se non quella di contrastare questa malattia. Noi maschi siamo quelli che vanno a caccia poi quando succedono queste cose c’è sempre la donna che prende il timone e va”.

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