Lucia Azzolina/ “Didattica a distanza solo alle superiori. Le mascherine in classe..”

- Carmine Massimo Balsamo

Lucia Azzolina a tutto tondo in vista della ripartenza della scuola: “Pronta una nuova ordinanza per gli studenti fragili”. Le ultime notizie

lucia azzolina
Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione (LaPresse, 2020)

Lucia Azzolina a tutto tondo in vista dell’imminente riapertura delle scuole. Il ministro dell’Istruzione è intervenuta ai microfoni del Corriere della Sera ed ha affrontato vari dossier scottanti in vista del rientro nelle aule. Una delle domande più ricorrenti è legata alle mascherine ed in generale alle disposizioni di sicurezza: «Nessuno vieta al ragazzo di tenerla, le forniremo noi. Ma se c’è il metro di distanza, lo studente può abbassarla. Nessuno gli vieta di fare il contrario. È obbligatoria solo in fase di movimento». Gli insegnanti resteranno a due metri di distanza dagli studenti e dunque non dovrà indossarla.

Lucia Azzolina si è detta molto soddisfatta del lavoro svolto dal Governo e dal suo Ministero per consentire la ripartenza della scuola in sicurezza: «La scuola ha fatto in pochi mesi quanto non fatto in 20 anni. Sono state date risorse a scuole per acquistare quello che mancava. Abbiamo stabilito linee guida e abbiamo fatto formazione. Ritengo che la didattica a distanza debba essere usata solo nelle scuola secondaria nelle altre è importante garantire la presenza in classe». L’esponente del Movimento 5 Stelle ha poi evidenziato che è pronta un’ordinanza per gli studenti fragili.

Per quanto riguarda il problema delle connessioni veloci, Lucia Azzolina ha messo in evidenza che rafforzare la banda larga è necessaria anche in prospettiva dopo-Covid, E ancora: «In 6 mesi dovevamo chiudere l’anno scolastico precedente. Lo so che stiamo chiedendo sacrifici, serve equilibrio tra tornare a scuola e tutto il resto, impossibile pensare che tutto resti come prima. Tutti noi dovremo rinunciare a qualcosa, non facciamo l’errore di pensare che la scuola negli anni passati fosse perfetta. Non sarà tutto come prima, questo è un anno straordinario. Siamo in pandemia, un miliardo di studenti nel mondo è ancora a casa».

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