Lucia Azzolina/ “Ho pianto a dirotto per la non riconferma a ministro”

- Carmine Massimo Balsamo

L’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Polemiche banchi a rotelle? Nate da parte di persone che nella scuola non hanno mai messo piede

lucia azzolina
Lucia Azzolina, Ministro dell'Istruzione (Foto LaPresse)

Lucia Azzolina a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata a Skuola.net. L’ex ministro dell’Istruzione è tornata sulla sua esperienza nel governo Conte II e ha confessato di aver reagito in maniera particolarmente emotiva alla mancata riconferma nell’esecutivo Draghi: «All’inizio ho pianto a dirotto, un giorno e mezzo all’incirca».

Nel corso del suo intervento, Lucia Azzolina ha spiegato di aver pagato due grosse battaglie portate avanti per il bene degli studenti: «quella di tenere il più possibile le scuole aperte» e quella di «aver fatto i concorsi per gli insegnanti». L’esponente del M5s ha rimarcato a tal proposito: «Queste due battaglie sono costate il posto da Ministro ma io le rifarei mille volte perché ci credo tantissimo. Ho lavorato mettendo gli studenti al centro, nonostante gli errori compiuti».

LUCIA AZZOLINA TRA BANCHI A ROTELLE E MATURITÀ 2022

Lucia Azzolina ha poi commentato le numerose polemiche legate agli ormai famosi banchi a rotelle, sottolineando che si è trattato di una richiesta dei dirigenti scolastici. Mezzi necessari per «svolgere le cose innovative di cui la scuola italiana ha bisogno se vuole essere al passo degli istituti scolastici del Nord Europa, dove le sedute innovative vengono utilizzate senza troppe polemiche, come invece accaduto in Italia». Lucia Azzolina si è poi scagliata nei confronti di chi ha polemizzato sui banchi a rotelle, persone – a suo avviso – che «nella scuola non hanno mai messo piede». Per quanto concerne la Maturità 2022, la grillina ha invocato un ritorno a un esame semi-tradizionale, a partire dallo scritto di italiano: «Alcuni riescono a esprimersi meglio attraverso lo scritto. Questo potrebbe rappresentare un’opportunità, non una punizione».







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