Lucia Azzolina/ “Scuole chiuse? Rischiamo disastro, mi batto per la riapertura”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, rischiamo il “disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico” tenendo le scuole chiuse

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Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina (LaPresse)

La ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, torna a lanciare il proprio appello affinchè le scuole possano riaccogliere il prima possibile gli studenti in presenza. Secondo la stessa, con la didattica a distanza: “rischiamo un disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico – le sue parole rilasciate stamane ai microfoni di Radio Anch’io – un bambino che deve imparare a leggere e scrivere non può farlo da dietro uno schermo. I ragazzi hanno diritto a un pezzo di normalità nella loro vita”. La Azzolina ha aggiunto che “continuerò a battermi per tenere le scuole aperte“. In merito ai test rapidi l’esponente dell’esecutivo ha spiegato che da metà agosto abbiamo chiesto test rapidi”, e il commissario Arcuri ne ha comprati all’incirca 13 milioni che però devono ancora arrivare. “Le Asl sono in affanno – ha proseguito – ma il tracciamento per le scuole è fondamentale”.

LUCIA AZZOLINA: “NELLE SCUOLE SOLO IL 3.5% DI FOCOLAI DEL PAESE”

Lucia Azzolina ribadisce il fatto che le scuole sono un ambiente sicuro, e nell’unico mese in cui di fatto sono rimaste aperte i casi di covid sono stati bassi in percentuale sul totale dei contagi: “I dati sui contagi nelle scuole – ha proseguito il ministro – li hanno le asl e li comunicano all’Istituto superiore di Sanità che pubblica un rapporto complessivo una volta a settimana: l’ultima volta ha riferito che c’è il 3,5% di focolai rispetto a quelli di tutto il paese”. Lucia Azzolina ha aggiunto: “Sono dati buoni anche rispetto agli altri paesi europei. In questo momento gran parte della comunità scientifica ha più volte affermato che i rischi nella scuola sono veramente minimi e sono molto calcolati, grazie al lavoro che è stato fatto dalla nostra comunità scolastica. A scuola ci sono regole molto rigide – ha concluse – stare a scuola significa sicuramente stare in un luogo molto protetto dove le regole vengono rispettate, fuori dalla scuola non so quanto questo accada”.

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