Lucia Azzolina/ “Vorrei lo ius culturae. Salvini? Contro di me uno stupidario…”

- Carmine Massimo Balsamo

Lucia Azzolina ai microfoni di Accordi e Disaccordi: “Abbassiamo i toni: non possiamo richiudere il Paese, non ce lo possiamo permettere”

lucia azzolina
(Accordi e disaccordi)

“Come si fa a gestire il controllo del green pass su bus e metro? E’ molto difficile, non so se ci riusciranno, ma le decisioni che sono state prese oggi sono dolorose: quando si comprime la libertà non fa piacere a nessuno. Ma sono anche d’accordo con le misure poste in atto: la paura di richiudere è una paura che abbiamo tutti e ce l’hanno ancor di più i vaccinati”: così Lucia Azzolina ai microfoni di Accordi e Disaccordi”.

Nel corso dell’intervista, l’ex ministra dell’Istruzione ha invitato ad abbassare i toni: “Penso anche che non bisogna in nessun modo esacerbare gli animi con un linguaggio ostile rispetto a chi non si è vaccinato. Io mi auguro che da parte di tutti si abbassino i toni: non possiamo richiudere il Paese, non ce lo possiamo permettere”. Lucia Azzolina ha poi rimarcato sul tema: “Non possiamo neanche permetterci di lasciare indietro persone che devono essere curate perché i medici sono impegnati a curare chi non si vaccina: bisogna pensare che c’è una prevenzione nella malattia che non possiamo lasciare indietro”.

LUCIA AZZOLINA: “VOGLIO LO IUS CULTURAE”

Nel lungo intervento ad Accordi e Disaccordi, Lucia Azzolina ha parlato del ritorno al governo insieme a Salvini nella maggioranza a sostegno di Draghi: “Io non ne sono contenta, perché nei miei confronti ha sfoggiato uno stupidario infinito di fake news continue. L’anno scorso sulla scuola sbraitava dalla mattina alla sera in qualsiasi intervista, quest’anno è sparito, i problemi sulla scuola non li vede e non li racconta. Faceva solo campagne elettorale per le Regionali. Salvini è anni luce lontano dal mio modo di pensare la politica, io vorrei lo ius culturae, vorrei concorsi che portino meritocrazia… ”. Infine, una battuta sull’immarcescibile polemica sui banchi a rotelle: “Quei banchi esistono dal 2012, li hanno scelti i dirigenti scolastici: 2 milioni di banchi tradizionali e 400 mila sedute innovative. In Italia ci si lamenta. I banchi non sono spariti, sono ancora nelle scuole. Si è verificato un caso a Venezia, sul quale indagherà la Corte dei Conti: io spero che chi ha sbagliato possa risarcire economicamente”.



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