Luciano Rispoli, Mariano Sabatini/ “Lanciò la Carra e Costanzo, quando morì…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Mariano Sabatini, giornalista, scrittore e autore tv, ricorda Luciano Rispoli, l’immenso conduttore morto il 26 ottobre del 2016

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Mariano Sabatini ricorda Luciano Rispoli (Ora Solare)

Bel ricordo dell’immenso Luciano Rispoli, ieri durante la puntata quotidiano del programma Ora Solare, show condotto su Tv2000 da parte di Paola Saluzzi. In studio il giornalista, scrittore e autore tv Mariano Sabatini, una sorta di “figlioccio” proprio del conduttore che morì il 26 ottobre del 2016, esattamente cinque anni fa da oggi: “Ti voglio ringraziare – ha esordito Mariano Sabatini – perchè hai accolto un desiderio (quello del ricordo appunto di Rispoli ndr) ed è significativo che lo facciamo su Tv2000 e non sulla Rai senza fare troppa polemica ma un po’ si. E’ stato ed è un affetto profondo della mia vita, un papà, si io ho avuto un problema con una figura paterna è stato un papà putativo, che avrei desiderato, non perchè il mio fosse… era intellettualmente quello di cui avevo bisogno e a 23 anni mi ha adottato e ancora lo ricordo”.

Mariano Sabatini, vedendo in tv Luciano Rispoli “solo” nel preserale di Rai Uno, decise di inviare una serie di lettere chiedendo di farlo lavorare di più: “Scrivevo a Costanzo, Marzullo, Baudo, Brando Giordani, per dire di farlo lavorare di più e di non fargli fare solo il preserale di Rai Uno che aveva milioni di telespettatori, con un quiz sull’etimologia, i modi di dire, la letteratura.. io da quel momento ho deciso di fare della lingua italiana il mio strumento di lavoro, conosco solo quella come lingua”. E ancora: “Avevo iniziato a fare il giornalista e a inizio anni ’90 chiamai Rispoli per un’intervista con il quotidiano Il Tempo e disse che mi conosceva perchè tutti quelli che lo incontravano gli parlavano di me e delle mie lettere”. Come ricorda Mariano Sabatini, Rispoli era un “Professionista inflessibile, sapeva cosa la sua tv doveva dare al suo pubblico e non derogava in nessun modo. quando ho iniziato a 23 anni mi ha fatto anche piangere, era impossibile imporgli qualcosa, era soave, educato, gentile e civile ma l’ho visto scontrarsi con potenti che avrebbero voluto imporgli ospiti o vietarglieli, lui si scontrava e vinceva lui non vi era possibilità di passare”.

MARIANO SABATINI: “LUCIANO RISPOLI LANCIO’ MOLTISSIMI PERSONAGGI”

Moltissimi i personaggi della tv lanciati proprio dal noto conduttore morto cinque anni fa: “Fece lavorare Raffaella Carrà a cui diede il primo programma radiofonico: le diede un registratore pesantissimo, andava in giro a registrare interviste e nacque Raffaella col microfono a tracolla. A Paolo Villaggio diede Il sabato del villaggio, Paolo Limiti ebbe il primo programma d’autore, Costanzo… tantissimi”. Il ricordo legato ad una vecchia foto mostrata in studio: “Lui fu assunto nel 1954 anno di inaugurazione delle trasmissioni delle Rai e iniziò a lavorare per le radio telesquadre, come lui Enzo Tortora e Silvio Noto: andavano in giro ad organizzare spettacoli di piazza con la tuta della Rai, diffondendoli in ambito locali per indurre la gente ad abbonarsi alla Rai, ecco perchè si chiamano padri fondatori della Rai”.

Sabatini ha concluso: “Quando lasciò la tv era finito il tempo dei professionisti totali come Rispoli che le trasmissioni se le cucivano addosso, era impossibile dargli un format e quando lui è venuto meno ho smesso anche io, e ho deciso di dedicarmi solo alla scrittura”. In chiusura di servizio anche Paola Saluzzi ha voluto ricordare Rispoli: “Apro parentesi, ho iniziato a lavorare grazie a lui e ancora oggi lo ringrazio per questo, davvero lo ringrazio”.

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