Luino, famiglia vive in auto/ “Questa è la nostra casa”, nuovo appello “aiutateci!”

- Emanuela Longo

Luino, famiglia vive in auto da un anno e mezzo: la situazione drammatica raccontata a Pomeriggio 5, nuovo appello dopo Le Iene

famiglia luino pomeriggio5
Luino, famiglia vive in auto (Pomeriggio 5)

C’è un’intera famiglia a Luino, in provincia di Varese, che ormai da troppo tempo (circa un anno e mezzo) è senza una casa. La famiglia Nicodemo vive in auto grazie ai pasti donati dalla Caritas. Dopo Le Iene, ad occuparsi del caso è oggi anche Pomeriggio 5 nell’ultima puntata della stagione. “Ci sentiamo morire ogni giorno. Aiutateci a trovare una casa e un lavoro”, era stato l’appello della famiglia a Le Iene, dopo la segnalazione giunta alla redazione del programma di Italia 1 che si era così recata dai Nicodemo per comprendere meglio la situazione. Domenica è la figlia maggiore che insieme a mamma Enza, Papà Nicola e la sorella minore vivono da tempo in una automobile: “Questa è la nostra casa”, dice la figlia maggiore a Le Iene, indicando la Renault parcheggiata sotto il sole di questo cocente giugno. “Qui dentro abbiamo coperte, vestiti e quel poco che siamo riusciti a portarci via”. Il loro incubo ha avuto inizio nel 2017. Dopo aver lavorato per una vita intera come carpentiere e muratore, Nicola riceve la chiamata di un amico che gli consiglia di mollare casa e lavoro per trasferirsi da lui, per una nuova occupazione. La famiglia molla così tutto per ricominciare a Sapri, in provincia di Salerno. “Arrivati lì, ci dicono che il lavoro promesso a mio padre non c’è più. E neppure la casa. Avevamo perso tutto”, ha raccontato la figlia.

LUINO, FAMIGLIA VIVE IN AUTO: L’APPELLO

Da quel momento tutte le porte sono state chiuse alla famiglia Nicodemo che si è ritrovata così a dormire in auto tra il lungomare di Sapri, Capitello e Policastro. Dopo aver trascorso l’inverno i Nicodemo decidono di tornare al Nord, nella speranza di una vita migliore, ma ogni tentativo è stato vano e la loro situazione è stata segnalata al Comune. “Ci hanno proposto di andare a dormire in dormitorio, ma questa situazione l’abbiamo rifiutata perché vogliamo rimanere uniti”, ha detto il capofamiglia, che ora si sente in colpa per quanto accaduto. Grazie all’aiuto del loro Comune sono riusciti a vivere in sei hotel per un paio di mesi tra dicembre e febbraio. Una famiglia avrebbe voluto offrirgli il loro appartamento “ma chiedeva garanzie che non eravamo in grado di dare”, spiega Domenica. E da quel momento la loro casa è tornata a essere l’auto. Oggi, un nuovo appello a Pomeriggio 5 dopo la segnalazione giunta sempre da un abitante.



© RIPRODUZIONE RISERVATA