MADONNA MEDJUGORE, MESSAGGIO 25 MAGGIO/ “Satana vuole inquietudine e rompe la pace”

- Niccolò Magnani

Ecco il messaggio della Madonna di Medjugorje alla veggente Marija Pavlovic: oggi 25 maggio 2022, le parole della Gospa. “Satana rompe la pace, vuole inquietudine”

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Parrocchia della Madonna di Medjugorje (Pixabay)

IL MESSAGGIO DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE A MARIJA

L’apparizione, puntuale, alla veggente Marija è avvenuta poco prima delle ore 20: sul canale Facebook “Comunità Sollievo Yahweh Medjugorje” e sul portale “Papaboys” è stata diffusa una prima versione della traduzione del messaggio della Madonna a tutti i fedeli pellegrini di Medjugorje, e in generale ai fedeli in ogni parte del mondo.

Ancora una volta colpisce l’attualità delle parole della Gospa in merito alla situazione drammatica che la comunità internazionale sta vivendo: Maria parla del Diavolo che “mina” e “divide” creando inquietudine, un Satana che «spezza» la pace per creare divisioni continue nel popolo di Dio. Ecco dunque, qui di seguito, la prima traduzione integrale del messaggio di oggi 25 maggio 2022 della Madonna di Medjugorje: «Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché mi ha permesso di stare ancora con voi, di incoraggiarvi alla santità. Figlioli, la pace è disturbata e Satana vuole inquietudine. Perciò la tua preghiera sia ancora più forte perché ogni spirito immondo di divisione e di guerra sia messo a tacere. Siate costruttori di pace e portatori della gioia del Risorto in voi e intorno a voi perché il bene prevalga in ogni uomo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

MEDJUGORJE, ATTESO OGGI IL MESSAGGIO DELLA MADONNA

Come sempre al 25 del mese, il mondo di fedeli e pellegrini che “gravitano” attorno all’eccezionale mistero della Madonna di Medjugorje attende il messaggio che la Gospa affida alla veggente Marija Pavlovic. Un messaggio di conversione, un messaggio di speranza, un messaggio come sempre orientato non alla “spettacolarizzazione” della fede ma alla semplice richiesta di affidare la propria vita e il proprio destino a Colui che solo vinse davvero la morte.

Nel messaggio uscito un mese fa, la Regina della Pace affidò ai propri figli la preghiera per un mondo di pace e di speranza, con poche ma semplicissime parole utilizzate durante la misteriosa e straordinaria apparizione nei luoghi dove da 40 anni riaccade lo strano fenomeno: «Cari figli! Vi guardo e vedo che siete persi. Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera e lo Spirito Santo vi colmerà del Suo amore che dona gioia al cuore. La speranza crescerà in voi e in un futuro migliore e voi diventerete testimoni gioiosi della Misericordia Divina in voi ed attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

IL “BOLLETTINO” DI SUOR EMMANUEL PER LA MADONNA DI MEDJUGORJE

Appena diffuso in lingua bosniaca, il messaggio della Madonna di Medjugorje verrà tradotto in tutte le altre lingue e condiviso presso i fedeli e i pellegrini che in tanti, ogni giorno, recitano il Rosario come la Gospa chiede loro da sempre.

Nel recente “bollettino” diffuso da Suor Emmanuel, presidente dell’associazione ”Enfants de Medjugorje”, si fa riferimento tanto all’ultimo messaggio di Maria, quanto al mese mariano che stiamo vivendo con maggio. «La nostra Mamma celeste propone ad ognuno dei suoi figli un’esperienza profonda e intima con Lei. Naturalmente, Lei agisce in modo diverso e unico con ogni persona. Ci forma come solo una madre sa fare, per arricchirci, abbellirci e poterci far entrare nell’abbraccio di suo Figlio e nel cuore del Padre», scrive Suor Emmanuel facendo riferimento al mese mariano dedicato alla Madonna. La stessa religiosa ha poi raccontato un aneddoto circa la sua prima esperienza in Medjugorje nel lontano 1989: «Quando sono giunta a Medjugorje, nel 1989, la Madonna mi ha rapito il cuore al punto che, a volte, piangevo di gioia. Prima l’amavo, ma un po’ da lontano. A Medjugorje mi sentivo quasi avvolta nel suo grembo, come un bambino che riposa al sicuro e riceve da sua madre tutto ciò di cui ha bisogno per crescere e vivere».







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