Maestra aggredita a calci e pugni da mamma alunna/ Benevento, Pd: “Fatto grave”

- Raffaele Graziano Flore

Maestra aggredita a calci e pugni dalla mamma di una alunna a Benevento: prognosi di 5 giorni per la docente. La solidarietà della politica: il Pd locale parla di “fatto grave”

Aula scolastica
Aula scolastica (Pixabay, 2019)

A distanza di due giorni fa ancora discutere l’ennesimo episodio di violenza tra le mura scolastiche e in cui a farne le spese è stato un membro del corpo docente: infatti a Benevento, presso l’Istituto per l’infanzia “San Filippo Neri”, la mattina del 3 dicembre una insegnante è stata aggredita dalla madre di una sua alunna. Al momento tuttavia non sono ancora ben chiare le cause che hanno portato la donna a scagliarsi contro l’insegnante con una serie di calci e pugni che hanno stupito per la loro veemenza: da fonti di stampa locali del centro sannita si apprende che le indagini della Questura sono attualmente in corso e, in attesa di novità, alla docente è arrivata la piena solidarietà da parte non solo dei colleghi ma di esponenti della politica locale: avendo assistito al fatto, sono state diverse le colleghe che sono accorse per difendere la maestra, poi condotta in ospedale per essere medicata ma per fortuna dimessa a stretto giro di posta.

MAESTRA AGGREDITA A SCUOLA, LA SOLIDARIETA’ DELLA POLITICA

Come detto, gli echi di quell’aggressione a Benevento si sentono ancora oggi: mentre la docente aggredita dalla mamma della sua alunna è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di circa cinque giorni per via delle contusioni riportate, a farsi sentire è stato uno degli esponenti del circolo Pd cittadino, che non solo ha espresso la propria solidarietà nei confronti della vittima ma ha allargato il discorso ai toni troppo escerbati del dibattito pubblico. “Nella nostra città si è verificato un episodio di estrema gravità durante l’orario di servizio” ha scritto in un una nota il dem Lorenzo Pratticò, puntando il dito anche contro il continuo svilire il ruolo degli insegnanti e del sistema educativo scolastico senza dimenticare che il personale docente oramai viene mortificato pure dal punto di vista economico. “Auspico un ritorno della centralità della scuola nel dibattito politico e una giusta valorizzazione del ruolo dell’istruzione come strumento principale per il progresso culturale e sociale” ha concluso Pratticò che ha pure stigmatizzato la legittimazione dell’uso dell’aggressività verbale e della violenza fisica.



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