Mahmood, Eternantena nuova canzone/ Video: “vi regalo il mio primo inedito social”

- Stella Dibenedetto

Mahmoood pubblica la nuova canzone Eternantena  e lancia il video su You Tube: “vi regalo il mio primo inedito social in questi giorni di silenzio”.

Mahmood
Mahmood alla Notte Rosa 2019
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Mahmood continua a fare musica anche stando chiuso in casa e pubblica il suo primo inedito social scritto durante i giorni della quarantena. L’emergenza coronavirus ha fermato anche il mondo della musica con i concerti e gli instore dei vari artisti annullati, ma i cantanti italiani continuano a regalare musica ai propri fans sui social. Mahmood, così, chiuso in casa come tutti gli italiani, ha trasformato le emozioni dell’ultimo mese in un nuovo singolo che ha lanciato ufficialmente su You Tube. La nuova canzone s’intitola Eternantena ed unisce un testo importante ad un sound moderno, orecchiabile e ricercato, destinato a trasformare il singolo in una nuova hit. A volte è solo nel silenzio che ci si ricorda chi siamo e cosa vogliamo diventare. Questo periodo ci sta regalando la possibilità di essere tutti uniti per un unico obiettivo. Tutti i giorni leggo i vostri messaggi pieni di sostegno e incoraggiamento e per ringraziarvi ho deciso di farvi un piccolo regalo. Questo è il mio primo inedito social, in regalo a tutti”, scrive Mahmood su You Tube.

MAHMOOD, IL TESTO DI ETERNANTENA SCRITTO DURANTE LA QUARANTENA

Mahmood sta sfruttando i giorni della quarantena per riflettere su ciò che sta accadendo e trasformare le proprie canzoni in musica. E’ nato così Eternantena, il brano che l’artista ha deciso di lanciare sui social per diffondere un messaggio di speranza ai fans a cui ha deciso anche di fare un piccolo regalo con un brano che, in due minuti e ventidue secondi, esprime ciò che molta gente sta provando in questo periodo. Il video, su You Tube, in poco meno di ‘un’ora dalla pubblicazione, ha già collezionato quasi 50mila visualizzazioni e i complimenti dei fans. Ecco il testo del brano:

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Vorrei vorrei
Vivrei vivrei
Come gli dei a Pompei
Esser ricordato nei musei
Ma non lo paragonerei
A ciò che vedo qua coi miei occhi
Sembra la fine

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Ho dato un calcio alla porta della cucina
Da un mese e mezzo
È che non vedo più un’anima ma
Fuori sembra caldo
Dentro forse mollo
Guardo il sole e il mondo
Pregando ad Apollo
Sai tu che ore sono?
Quattro e non ho sonno
È facile per me perdere briciole del mio controllo
Dimmi gridi pure te
Sto chiuso in bagno gioco alla Nintendo perdo tempo
Da un po’ non fumo
Sto impazzendo
Sarà fuori quest’inverno? Boh
C’è chi gioca a dama con la mamma
Chi cammina sottocasa
Poi se becca la madama piange poi si ammala
Alla tele fanno a gara
Delle lacrime Niagara
Per un avada kevadra che ti pugnala
Che ti pugnala
C’è chi gioca a dama con la mamma
Chi cammina sottocasa
Poi se becca la madama piange poi si ammala
Alla tele fanno a gara
Delle lacrime Niagara
Per un avada kevadra che ti pugnala
Che ti pugnala

Vorrei vorrei
Vivrei vivrei
Come gli dei a Pompei



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