Malata di Coronavirus prendeva idrossiclorochina da 19 anni/ Prova dell’inefficacia?

- Mauro Mantegazza

Malata di Coronavirus prendeva idrossiclorochina da 19 anni: è la prova dell’inefficacia del medicinale indicato dal presidente Donald Trump?

Trump idrossiclorochina chiese
Donald Trump mostra un grafico con i test fatti sul Covid-19 (LaPresse)
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Una donna del Wisconsin che ha preso idrossiclorochina per 19 anni contro il lupus (una malattia cronica autoimmune) ha contratto il Coronavirus, dunque questo medicinale non proteggerebbe dal Covid-19. La signora ha raccontato ai media che dall’inizio della pandemia di Coronavirus è rimasta sempre in casa con l’unica eccezione per fare la spesa dal fruttivendolo, eppure a metà aprile ha iniziato ad accusarne i sintomi, in particolare febbre molto alta e poi anche problemi respiratori.

Si è dunque sottoposta al tampone, che è risultato positivo. “Quando mi hanno dato la diagnosi, mi è sembrata una sentenza di morte e mi chiedevo: come posso essermi ammalata? Prendo l’idrossiclorochina!“, ha aggiunto.

Indicata dal presidente Donald Trump come possibile cura per il Coronavirus, ci sono in realtà molti dubbi sulla concreta efficacia dell’idrossiclorochina contro il Covid-19. Il caso di questa signora del Wisconsin, di per sé non definitivo (nessuna cura per una malattia funziona sempre e comunque), porta ulteriori dubbi, perché nemmeno l’utilizzo per ben 19 anni le ha dato protezione.

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IDROSSICLOROCHINA INUTILE CONTRO CORONAVIRUS?

Donald Trump resta un sostenitore dell’idrossiclorochina per un possibile trattamento o prevenzione del Coronavirus e lunedì ha rivelato di aver assunto il farmaco “per circa una settimana e mezza”, aggiungendo che ha diversi effetti benefici e che lo assumono molti lavoratori “in prima linea” contro la pandemia.

Normalmente l’idrossiclorochina è usata per trattare malattie autoimmuni come il lupus, ma “non ha dimostrato di essere sicura ed efficace per il trattamento o la prevenzione del Coronavirus”, secondo le più recenti linee guida della Food and Drug Administration. La FDA ha messo in guardia il mese scorso dall’assunzione di idrossiclorochina “al di fuori del contesto ospedaliero o di una sperimentazione clinica a causa del rischio di problemi del ritmo cardiaco” e non esiste alcuna prova scientifica in sostegno del suo utilizzo, afferma il dottor William Schaffner del Vanderbilt University Medical Center.

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Sicuramente la pensa così anche la signora del Wisconsin, dimessa dall’ospedale ma ancora sotto ossigeno a casa sua: “Non sei affatto al sicuro prendendo quel farmaco. L’idrossiclorochina non previene nulla e puoi comunque contrarre il Coronavirus. Mi fa quasi impazzire il fatto che Trump pensi che lo farà e che lo dica al mondo intero”.

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