Malika Chalhy, fratello: “Infame e viscida”/ “Lesbica? Cacciata perchè ci ha traditi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo Samir, il fratello di Malika Chalhy, la ragazza non sarebbe stata cacciata di casa perchè lesbica: ecco che cosa ha raccontato a Radio 24

La storia di Malika
Malika Chalny al Maurizio Costanzo Show

Malika, la 22enne di Castelfiorentino finita al centro delle cronache negli scorsi giorni perchè cacciata di casa perchè lesbica, è stata smentita dal fratello Samir Chalhy, che nella giornata di ieri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio 24: “Ha sput*anato la famiglia davanti a tutta la nazione per quattro note audio – attacca – non voglio rivederla”. Secondo Samir l’orientamento sessuale della sorella non c’entra nulla con la sua ‘cacciata’: “Non la voglio più vedere perché è un’infame, non perché è lesbica. La raccolta fondi l’ha organizzata lei prima di mettere il video – ha proseguito – ha fatto tutto per soldi. Ha tradito la famiglia per denaro”.

Smentite seccamente anche le presunte minacce della mamma a Malika: “Minacciata da mamma? Ma che dite? E’ uno sfogo di cinque secondi, mia madre non l’avrebbe mai toccata, non le avrebbe fatto niente, in 22 anni le abbiamo fatto solo del bene”. In ogni caso Samir si dice contrario alla relazione omosessuale della sorella: “Io non approvo, sarei stato più contento se fosse arrivata a casa con un ragazzo. Non è una dittatura. Ma le ho scritto: ti appoggio in ogni scelta, in ogni cosa. Sono libero di pensare e dire a mia sorella: non approvo, essere lesbica sarà una vita più tortuosa”.

MALIKA CHALHY, PARLA IL FRATELLO: “ERO IL BASTONE DI MIA SORELLA”

Sulle sue minacce a Malika, Samir Chalhy si giustifica così: “Tagliare la gola? L’ho detto a Malika quando ha minacciato di venire a casa coi carabinieri e gli avvocati. Allora ho risposto: venite e vi taglio la gola, ma sono conversazioni tra fratello e sorella. Ho sempre detto e scritto a mia sorella – sottolinea – che ero il suo bastone, che poteva contare su di me. Diffondere gli audio è la cosa più orribile che si possa fare”. Quindi Samir ribadisce che Malika non è stata cacciata di casa perchè lesbica: “E’ uscita una mattina per andare a lavorare e non è più tornata, ha cavalcato l’onda delle note audio di mia madre per raccogliere soldi. Non sono omofobo, stanno istigando all’odio contro di noi. I miei non l’hanno mai cacciata di casa, è una balla che ha detto lei”. Quindi rincara la dose: “E’ una furba, una viscida. Ma l’ha spiazzata su Italia 1 (il riferimento è al servizio de Le Iene ndr) per farla infamare da un popolo intero”. E sulla religione: “Noi islamici? Macchè, mangiamo anche i morti, la religione non c’entra nulla. manco mio padre è islamico. Siamo talmente violenti che mio padre dopo la tv si è sentito male, è svenuto. L’omofobia non c’entra nulla, il problema è una ragazza che registra la voce della mamma e la mette in diretta nazionale”.



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