Mamma 44enne morta in casa di Covid/ Sindaco Altamura “colpa degli alti numeri”

- Emanuela Longo

Mamma 44enne morta in casa di Covid: ha ricevuto cure necessarie? Il caso di Altamura nel corso della trasmissione Storie Italiane

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Mamma 44enne morta in casa di Covid, Storie Italiane

Una mamma di 44 anni era risultata positiva al Covid dopo i risultati di un test eseguito in una struttura privata. Attendeva il risultato del test molecolare ma è stata trovata morta in casa dal padre. Lascia una bambina di 4 anni. Oggi la famiglia vuole vederci chiaro: alla donna è stata fornita tutta l’assistenza necessaria? Il caso è stato affrontato oggi alla trasmissione Storie Italiane. A rispondere alle domande della famiglia è stato il sindaco di Altamura, in Puglia: “La famiglia ha aperto delle polemiche rispetto a questa dolorosissima situazione. Ho cercato di interloquire con la sanità che ha assicurato di aver dato questo appuntamento in tempi brevi, pur sapendo che la signora soffriva di altre patologie”. Il primo cittadino ha riconosciuto la tragica pagina vissuta dalla sua comunità pur non potendo aggiungere altro sulla questione. L’accusa dei parenti della vittima è che fosse senza assistenza in casa. La donna aveva altre patologie ma certamente il Covid avrebbe potuto avere una forte influenza.

Mamma 44enne morta in casa di Covid: parla il sindaco

Roberto Alessi ha commentato il caso della mamma 44enne morta ad Altamura sollevando il dubbio: “Sono diversi i casi in Italia di persone che dopo che accade questo dicono che non c’è stata la dovuta assistenza”. Ma qual è il vero problema dietro questo drammatico caso? Il sindaco della cittadina pugliese ha aggiunto ai microfoni di Storie Italiane: “Il problema è dovuto alla difficoltà di rispondere a tutti gli alti numeri. I medici di famiglia seguono i loro pazienti pur sapendo che bisogna aspettare per poter fare i prelievi dei test molecolari, ma questo è dovuto all’alto numero di persone risultate positive al test rapido”. “Certamente le responsabilità non vanno trovate nelle singole persone, nelle Asl o nelle pubbliche amministrazioni. Dovremmo avere un comportamento più responsabile da parte di tutti i cittadini e ci dovrebbe essere una continua corrispondenza tra gli enti”, ha spiegato il primo cittadino.

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