Mamma tormentata da papà compagnetta della figlia/ “Non ti liberi di me!”, arrestato

- Chiara Ferrara

Una mamma di 44 anni tormentata dal papà della compagnetta della figlia, che si era invaghito di lei: arrestato per atti persecutori aggravati

giudice
Immagine di repertorio (Pixabay)

Una mamma per mesi è stata tormentata dal papà di una compagnetta della figlia: il suo incubo è terminato nelle scorse ore, quando l’uomo è stato finalmente arrestato con l’accusa di atti persecutori aggravati. Adesso è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. L’episodio, come riportato da Agi, è avvenuto in provincia di Catania. I due si erano conosciuti proprio a scuola e lui si era invaghito di lei, al punto da arrivare a perseguitarla e minacciarla.

La aspettava davanti l’istituto scolastico oppure sotto casa, intimorendola giorno dopo giorno. Osservava i suoi comportamenti ed era profondamente ossessivo. In una occasione le aveva anche manifestato una scenata di gelosia a causa di un uovo di Pasqua regalatole da un amico. Anche la figlia della vittima aveva risentito negativamente di questo fenomeno, dato che l’uomo di fronte a lei aveva tentato di screditare più volte la donna.

Mamma tormentata da papà compagnetta della figlia: caso di stalking a Catania

La Polizia, in questi mesi, ha avuto modo di ricostruire nei dettagli l’escalation di violenze di cui la quarantaquattrenne è stata vittima, anche alle sue denunce. Sono state proprio queste ultime, come ricostruito da Agi, che hanno fatto scattare le indagini sul caso della mamma tormentata dal papà della compagnetta della figlia. Prima, infatti, la donna lo aveva diffidato, poi dopo avere ufficialmente chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine era riuscita a ottenere un divieto di avvicinamento.

Nulla, però, era stato sufficiente. Lo stalker non aveva in alcun modo accettato i suoi rifiuti ed aveva continuato a perseguitarla. “Non ti libererai mai di me”, le aveva detto. Fino all’arresto per atti persecutori aggravati. La quarantaquattrenne adesso può tirare un sospiro di sollievo. L’uomo infatti adesso si trova agli arresti domiciliari e non potrà più avvicinarla. Potrà finalmente tornare alla sua quotidianità, senza alcun timore di essere tormentata e minacciata.





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