Mandano a scuola figlia positiva a Coronavirus/ Epidemia colposa, genitori denunciati

- Alessandro Nidi

Bambina positiva al Coronavirus mandata a scuola dai suoi genitori: episodio segnalato ai carabinieri, scattano le denunce per epidemia colposa

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Scuolabus (Foto: da Twitter)

Hanno mandato a scuola la loro figlia, nonostante quest’ultima fosse positiva al Coronavirus: per questa ragione due genitori residenti nel Riminese sono stati denunciati con l’accusa di epidemia colposa e di violazione della legge sulla quarantena. Un episodio datato, risalente infatti allo scorso 8 aprile, e venuto alla luce soltanto nel momento in cui la mamma della bambina si è recata a scuola per riportarla a casa, visto e considerato che il tampone al quale la piccola era stata sottoposta nelle ore precedenti aveva dato esito non negativo.

Ma perché la giovanissima studentessa aveva fatto un tampone? La risposta va ricercata nella positività del padre al virus, condizione in base alla quale anche la “piccola” di casa era stata testata per timore (rivelatosi poi, purtroppo, fondato) che avesse contratto l’infezione da Covid-19. Fin qua nulla di strano, se non fosse che, in attesa del risultato del tampone effettuato, la bambina avrebbe dovuto rimanere a casa, a tutela non soltanto della propria salute, ma anche di quella dei propri compagni di classe, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.

BAMBINA POSITIVA AL CORONAVIRUS MANDATA A SCUOLA: GENITORI DENUNCIATI

Venuti a conoscenza dell’accaduto, subito i responsabili della scuola frequentata dalla bambina risultata positiva al Coronavirus hanno deciso di adottare tutti i provvedimenti del caso: la dirigenza ha segnalato il tutto ai carabinieri, mentre l’azienda sanitaria locale ha messo in quarantena preventiva tutti i contatti stretti della piccola. Purtroppo, quanto accaduto a Rimini si sarebbe verificato più volte anche in altre parti d’Italia, tanto che alla Procura della Repubblica sarebbero giunti molteplici esposti presentati da genitori contro altri genitori, rei di avere consentito ai loro figli di recarsi a scuola e stare a contatto con gli altri nonostante fossero in attesa del verdetto del tampone. In queste settimane i dirigenti scolastici hanno reiterato più volte l’appello ai genitori affinché i protocolli anti-contagio venissero rispettati, ma, evidentemente, in taluni casi questo messaggio non è stato ascoltato fino in fondo, con le inevitabili e prevedibili conseguenze del caso.



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