DI STEFANO, GAFFE SOCIAL: “ABBRACCIO AMICI LIBICI”/ Elisa Pirro (M5S) lo ‘imita’ e…

- Davide Giancristofaro Alberti

Manlio Di Stefano, scivolone social: si rivolge al Libano dopo le esplosioni di ieri a Beirut ma scrive “Un abbraccio ai libici…”

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Il tweet incriminato di Manlio Di Stefano

Dopo che il collega Manlio Di Stefano era finito ieri sulla graticola dei social (pur cancellando poi a stretto giro di posta il tweet incriminato e scusandosi con una coda polemica), nelle ultime ore anche un’altra esponente del Movimento 5 Stelle, Elisa Pirro, ha commesso lo stesso errore del Sottosegretario agli Esteri. La senatrice piemontese, capogruppo in Commissione Sanità e Igiene, ha fatti scritto: “Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico e cordoglio per le innumerevoli vittime”, di fatto confondendo anche lei la parola “libanese” con “libico” e suscitando la reazione sarcastica dei social, che hanno messo in evidenza come ben due esponenti dei pentastellati, vuoi per la fretta vuoi per una superficiale conoscenza della geografia, abbiano confuso il nome delle popolazioni degli stati, tra loro invero distanti, di Libia e Libano. E, come per collega, anche la Pirro oggi ha fatto ammenda per il lapsus nel suo tweet, dicendosi dispiaciuta e rammaricandosi che di quella tragedia abbia fatto notizia di più il suo goffo cinguettio. (agg. di R. G. Flore)

TWITTER NON PERDONA, POI ECCO LE SCUSE

Twitter non perdona, nonostante le scuse questa volta tempestive. È nuovamente bufera attorno al sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano per via della gaffe ‘geografica’ fatta a proposito di un messaggio di vicinanza e solidarietà espresso in un tweet a favore della popolazione libanese colpita dalla strage di Beirut, che ha causato oltre 100 morti e migliaia di feriti. Peccato che uno degli esponenti di punta del Movimento 5 Stelle nel suo cinguettio abbia scritto… “libici” attirandosi le ironie non solo della Rete, implacabile con gli screenshot in questi casi, ma pure degli avversari politici con la Lega a ricordare che di Stefano alla Farnesina è il “numero due” Luigi Di Maio e chi invece ne chiede le dimissioni per via dell’ennesima gaffe. Come spesso accade, inoltre, il diretto interessato ha poi messo la toppa peggio del buco cancellando il tweet ma si è fatto perdonare ammettendo a stretto giro di posta l’errore: “Ho sbagliato a scrivere, i morti restano, fenomeni” ha replicato polemicamente sempre su Twitter il sottosegretario. (agg. di R. G. Flore)

LEGA, “E’ VICE DI DI MAIO”

La clamorosa gaffe social di Manlio Di Stefano sul Libano sta facendo il giro del web. L’errore tra libici e libanesi non è stato perdonato al Sottosegretario M5s agli Esteri e non mancano le reazioni dal mondo politico. Particolarmente tranchant il giudizio della Lega: «Non per niente è vice di Giggino (Di Maio, ndr). Istantanea di sesquipedale incompetenza, che bella immagine di ignoranza nel mondo regalata all’Italia dai 5 Stelle…».

Sulla gaffe è intervenuto lo stesso Manlio Di Stefano, che ha risposto per le rime a chi lo ha deriso nelle scorse ore. «Tutte queste attenzioni mi si rivolgono perché per stanchezza, e quindi distrazione, ho scritto “libici” invece di “libanesi” in un tweet di sostegno dopo l’esplosione di ieri, da me stesso cancellato pochi istanti dopo, corretto e ripubblicato. Credetemi, io sono felice che qualcuno goda a sentirsi migliore di me, se posso evitargli lo psicologo con così poco è un bene», uno stralcio del suo intervento su Facebook, qui di seguito il post completo. (Aggiornamento di MB)

MANLIO DI STEFANO, CLAMOROSA GAFFE SOCIAL

E’ incappato in una clamorosa gaffe Manlio Di Stefano, sottosegretario del governo agli Affari esteri in quota Movimento 5 Stelle. Nel commentare i tremendi fatti che giungono da Beirut, capitale del Libano, dove è esploso un enorme deposito di sostanze chimiche provocando almeno un centinaio di morti e migliaia di feriti, ha scambiato i libanesi con i libici, due nazioni completamente differenti. Attraverso la propria pagina Twitter Di Stefano ha voluto mandare la sua solidarietà al popolo falcidiato, scrivendo. “Con tutto il cuore mando un abbraccio ai nostri amici libici. Lo abbiamo già detto e lo ripeto anche io, l’Italia c’è ed è pronta a dare tutto l’aiuto possibile. Coraggio”. Subito dopo il tweet sono stati molti coloro che hanno segnalato l’episodio, facendo appunto notare l’errore “libici” e non “libanesi”, e a quel punto Di Stefano ha cancellato il post incriminato. La sua replica ai naviganti non è stata però delle più ortodosse, visto che il sottosegretario ha commentato “C’è poco da scherzare con queste cose, ho sbagliato a scrivere, i morti invece restano, fenomeni”.

MANLIO DI STEFANO CONFONDE I LIBANESI CON I LIBICI: E ANCHE IN INGLESE…

E ancora: “Mi spiace davvero per quanto accaduto, che tragedia immane”, per poi aggiungere: “Lo abbiamo già detto e lo ripeto anche io, l’Italia c’è ed è pronta a dare tutto l’aiuto possibile. Coraggio”. Come detto sopra, in molti hanno sottolineato la gaffe che è divenuta virale nel giro di poche ore, “Grandissimo sottosegretario agli esteri poi magari impara la geografia! Che cavalata” ha scritto un utente su Twitter che si è sentito replicare dallo stesso esponente pentastellato: “Ma quale cavolata, ho semplicemente sbagliato a scrivere. Lavoro su Libia e Libano da anni come su tutto il MENA”, intesa come l’area del Nord Africa e del Medio Oriente. Tra l’altro, nel tweet in questione c’era anche un altro errore, visto che fra gli hashtag Di Stefano si leggeva #Liban, indicando il nome in inglese del Libano, ma anche in questo caso è arrivata la bacchettata: “Libano in inglese si dice Lebanon, fenomeno da baraccone. Liban esiste solo in banca”.

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