MANOVRA 2020: COSA PREVEDE IL TESTO/ Cashless, lotta a evasione e piano famiglia

- Carmine Massimo Balsamo

Manovra 2020, cosa prevede il testo del documento programmatico inviato in Ue dopo il CdM a notte fonda. Cashless, mezzogiorno, piano famiglia e..

manovra 2020
Il premier Giuseppe Conte (LaPresse)

Osservando più da vicino il comunicato stampa prodotto al termine del Consiglio dei Ministri (alle ore 4.35!) i contenuti del testo della Manovra 2020 sono ancora parecchi ma non tutti definiti al dettaglio visto che lo stesso Governo ha approvato sì il Documento programmatico da mandare in Ue ma sullo specifico della Legge di Bilancio l’ha approvata “salvo intese”, il che significa che nelle prossime settimana sarà nuovamente messa a punto per trovare la giusta quadra tra le diverse pretese di Pd, M5s,Italia Viva e LeU. Sul fronte famiglia, ad esempio, il testo della Manovra per ora si limita a dire «Vengono destinate ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione» ma si dovrà poi vedere nell’effettivo quale sarà il Piano Famiglia del Governo Conte-2. Confermata la cancellazione del Superticket, mentre sul fronte “cashless” il riassunto fornito dal Governo sul Documento inviato in Ue recita «Con l’obiettivo di aumentare i pagamenti elettronici, si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat». Capitolo mezzogiorno, il Governo ha approvato risorse ed interventi per incentivare le imprese, le infrastrutture sociali e il risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno. (agg. di Niccolò Magnani)

CONTE “SODDISFATTI DELLA MANOVRA”

E’ arrivato il via libera “salvo intese” da parte del consiglio dei ministri alla manovra 2020, nonché al decreto fiscale ad essa collegata. Attorno alle ore cinque di stamane, si è conclusa la riunione a Palazzo Chigi: “Siamo riusciti a sterilizzare completamente l’aumento dell’Iva – le parole del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, riportate dall’edizione online di Repubblica – la manovra mette tre miliardi nel 2020 per la riduzione del cuneo fiscale. E rilancia misure a sostegno della crescita come l’industria 4.0. È stata introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici per dare un nuovo volto alle nostre città”. Soddisfatto anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, che ha spiegato al termine della riunione fiume: “La manovra è espansiva dobbiamo ritenerci soddisfatti, pure in un quadro di finanza pubblica particolarmente complesso siamo riusciti a evitare l’incremento Iva che era il nostro primo obiettivo. Potendo poi ridisporre di risorse finanziarie aggiuntive che si sono manifestate nelle ultime settimane siamo riusciti a costruire una manovra che realizza vari punti del programma di governo”. Anche il Premier ha voluto sottolineare il fatto che l’Iva non verrà aumentata nei prossimi mesi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA 2020: ECCO COSA PREVEDE IL TESTO

Manovra 2020, Consiglio dei ministri in corso per sciogliere nodi e trovare le ultime risorse: maggioranza giallorossa al lavoro per stilare la Legge di bilancio, documento da inviare a Bruxelles entro mezzanotte. Come spiega Tg La 7, l’unica certezza è che varrà 30 miliardi di cui 23 necessari per scongiurare l’aumento dell’Iva: i restanti 7 miliardi verranno utilizzati per ridurre il costo del lavoro, per combattere l’evasione e per le politiche verdi. Dopo gli incontri con i sindacati, confermati i 3 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale ma ancora non è chiaro come verranno impiegati: è bivio tra il rimpolpare gli 80 euro targati Matteo Renzi e l’ampliare la fetta dei beneficiari destinandoli ai meno abbienti, che già percepiscono il reddito di cittadinanza. Nonostante l’attacco di Italia Viva, Quota 100 non verrà toccata: dopo la conferma del premier Conte, il leader M5s Di Maio ha spiegato che «la riforma delle pensioni resterà intatta».

MANOVRA 2020, COSA PREVEDE

Non sono previste nuove tasse, nemmeno quelle sulle sim telefoniche. La manovra comprenderà 11 miliardi in più per i prossimi tre anni sull’ambiente, mezzo miliardo per l’assegno alle famiglie e l’abolizione del superticket sanitario. Non è da escludere uno stanziamento di 3 miliardi e 175 milioni di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego: oltre gli 1,8 miliardi stanziati dalla precedente legge di bilancio, la maggioranza giallorossa inserire risorse per 1,4 miliardi. Un’altra misura fortemente voluta dal movimento 5 Stelle è la tassazione sulle vincite con slot, Gratta & Vinci e vari tipi di enalotto: per gli importi superiori a 500 euro il prelievo passa dal 12% al 15%. Per quanto riguarda le entrate, il Governo M5s-Pd punta a ricavare 7 miliardi di euro dalla lotta all’evasione, cifra ambiziosa ma “giustificata” dai dati, che parlano di 109 miliardi di euro l’anno sottratti dalle casse dello Stato. Manca l’accordo definitivo sull’inasprimento delle pene per gli evasori, fino al carcere.

MANOVRA 2020, MULTE PER CHI NON ACCETTA BANCOMAT E CARTE E TETTO AI CONTANTI

Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, arrivano le multe per commercianti e professionisti che non accettano carte e bancomat. A prevederlo l’ultima bozza del decreto fiscale che se confermata andrà a incidere fortemente sulle abitudini commerciali degli italiani. Le sanzioni affiancano l’obbligo, già in vigore, di accettare pagamenti con la moneta elettronica. La multa sarà di 30 euro cui aggiungere il 4% del valore della transazione per cui non è stato accettato il pagamento con le carte. A controllare le violazioni saranno “ufficiali e agenti di polizia giudiziaria”. Ad inasprire la norma c’è il fatto che la soglia per l’uso del contante passa da tremila a mille euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA